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piu’ banda larga per tutti

No stavolta il Silvio nazionale non c´entra. C´entra invece Barack Obama che ha già  chiesto di evolvere le tecnologie riguardo alla banda larga. Anche se c´è una crisi imminente, ciò non toglie che la forza di un paese per poterne uscire si fondi anche su acquisizione ed evoluzione di nuove tecnologie o almeno aggiornamento°  delle tecnologie esistenti. Un modo come un altro per non perdere terreno rispetto a paesi dall´economia emergente come Cina o Giappone che hanno avviato progetti molto costosi per portare la velocità  di internet ad oltre 100megabit con una diffusione ampia.

Noi europei, e in particolar modo, noi italiani siamo sempre ultimi in fila. L´Europa è ancora indietro rispetto USA o ai paesi orientali.

I costi per la diffusione della fibra ottica sono elevatissimi e a quanto si è capito l´UE è intenzionata a dare sostegno solo a chi si prenderà  tutti i rischi dell´investimento.

Il pericolo è quello che nessuno voglia rimetterci soldi, specie in un momento di crisi profondo come questo e che lo Stato in ogni caso non possa intervenire per rendere possibile quella che da tutti ormai è stata ribattezzata “autostrada del futuro“, ovvero quel canale preferenziale e diretto che internet è capace di dare e che influisce ormai sulla vita di tutti noi ogni giorno sempre pià¹.

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congo: e’ genocidio

Di solito dalle pagine di questo blog quando si parla di diritti umani inevitabilmente si fa riferimento al Darfur. In questo caso bisogna cominciare anche a parlare, purtroppo,°  di RD del Congo.

Soprattutto i vescovi dell´area si sono mobilitati facendo sapere al mondo intero cosa sta avvenendo nel paese. Stupri sistematici di massa (ne abbiamo parlato riguardo al Darfur), uccisioni dei pi๠giovani e di bambini. Un sotto gli occhi dei caschi blu che rimangono immobili (ancora l´inutile ONU).

Tutto dipende dalle che fanno gola a molti nell´est del paese e che sono il fulcro di questa triste vicenda che sta tingendo di rosso quella zona d´Africa.

Non solo Onu ma anche lo stesso governo del paese in balia dei ribelli. Non riesce a dare nessun tipo di aiuto e non ha pi๠la gestione reale di quell´area.

Ancora una volta ci troviamo a°  dover parlare, in molti blog e portali, di fatti gravi che avvengono in Africa. Di piccole grandi guerre il mondo ne è pieno, ma sono sempre le solite ad essere presenti su Tv e giornali. Le altre, quelle “minori” vengono giornalmente emarginate sia dagli organi di informazione sia dalla politica internazionale.

Unica nota lieta di poche ore fa è il trasferimento di 60000 sfollati da parte dell´Onu in zone protette.

L´ennesimo genocidio sotto gli occhi del mondo a cui non si riesce a rispondere a dovere. Morti innocenti che crescono, violenze che non cesseranno mai di esistere.

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Obama è “mr president”

Poche speranze per il miglior candidato repubblicano degli ultimi 12 anni. John McCain ce l´ha messa tutta nonostante la incauta iniziativa di candidare a vicepresidente la Palin che ha convinto poco sotto il profilo politico e credo anche culturale viste le numerose gaffes fatte in tv.

Anche la scelta di Biden per il partito democratico (quello vero) non era stata accolta proprio benissimo, ma quella scelta ha un senso e nonostante le gaffes di Biden lo stesso è un ottimo politico, una vecchia volpe, la spalla forte su cui Obama può contare e senza fare i finti tonti il vero pass per diventare presidente degli USA , colui che ha dato sicurezza all´elettorato bianco e indeciso.

Perchè ho cominciato dai vice? Perchè diversamente dal nostro paese, la scelta dei propri vce negli USA è carica di valori che a volte risultano determinanti ai fini della vittoria.

La Palin è stata scelta proprio per interrompere l´effetto sorpresa dato dal primo candidato afro-americano alla presidenza USA, ma l´effetto boomerang a mio avviso è stato pi๠forte della sorpresa. Nessuno°  la conosceva e questo può essere un bene per quanto riguarda°  la base del partito sempre aperta a cambiamenti in corso, non è stata però digerita bene dalla testa del partito primo nemico non solo del governatore dell´Alaska ma anche di McCain per molti “poco repubblicano” nelle scelte, nelle parole e nel suo programma.

McCain nonostante Bush ha comunque giocato bene le sue carte, ma per fare un parallelismo con il calcio, partiva con un uomo in°  meno e forse con due. Il primo è sicuramente Bush, il secondo o la seconda è stata la Palin.°  Svantaggiato dunque ma a causa del suo partito talmente conservatore da essere vecchio anche nelle persone da schierare. 72 anni, un passato da prigioniero di guerra in Vietnam, ha parlato e discusso su tutto, la sua simpatia è stata frenata dal suo partito (altro grave errore). Non gli hanno permesso di fare il John McCain, è la musica che tutti in coro hanno recitato prima delle elezioni. Non poteva vincere e in fondo lui lo sapeva. Poteva forse pareggiare un po´ lo svantaggio evidente ma neanche in questo è riuscito. Scherzosamente ha detto ai suoi elettori che la colpa è sua non loro. Ma la colpa non è di McCain e questo gli elettori lo sanno benissimo. Onore anche all´ eleganza con cui ha accettato la sconfitta e addirittura le parole di elogio e vicinanza al neopresidente. E´ proprio vero , un repubblicano strano che zittisce i mormorii e che chiede ai suoi elettori di stare vicino al presidente Obama. Una gran persona indubbiamente.

Ma il vincitore è uno e indiscusso : Obama. Solo il nome per il nuovo presidente che anche nelle sue missive via mail al suo popolo elettorale si firma così e mai come in questo caso(nel 2004 non fu così anche se quelcosa già  si intravedeva) ha avuto come base di partenza non solo i palchi ma anche il web. Il sito http://www.barackobama.com/ è stata vera e propria fucina di voti. Youtube ha raccolto oltre 13 ore di video dedicati al neo presidente, senza dimenticare la partnereship con Facebook.

Un presidente 2.0 insomma che ha saputo coniugare serietà  politica alle nuove tecnologie, ma anche un presidente elegante, sportivo e gran oratore. Insomma avrebbero perso tutti contro di lui.

La diffidenza è ancora tanta ma se davvero saprà  attuare ciò che ha annunciato in campagna elettorale,°  questa diffidenza sarà  scavalcata facilmente e credo che potrà  davvero essere un presidente per tutti gli americani. I repubblicani avranno davanti anni duri, una ricostruzione del partito sembra evidente, un partito senza leadership, dove i candidati migliori McCain , Giuliani, sono stati da subito aggrediti dagli stessi compagni di partito. Troppo poco conservatore John, troppo moderato Rudy. Ecco perchè i repubblicani hanno perso, ma la forza di Obama era davvero tanta.

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