Tag Archives: Politica estera

Futuro Terzo

Era da tanto che lavoravo a dei progetti sul web. Progetti anche editoriali ma soprattutto mi affascinava l´idea di raccogliere°  intuizioni attorno a me. Il primo passo è il . Nasce dalla chiusura di un forum ben pi๠importante e raccoglie già  uno zoccolo duro di persone che si conoscono da molto tempo. La mia speranza è che si possa davvero costruire un raccoglitore di idee libere, aperto alla sperimentazione soprattutto politica a 360°°. In molti hanno chiesto il perchè di questo nome ” Futuro Terzo“. Si chiama così per molti motivi, in particolare perchè questo nome mi dava il senso della sperimentazione, di un nuovo inizio, una rinascita culturale. Ad una terza via politica non intesa come “parte politica” ma intesa come nuova cultura politica, nuova etica politica. Un terzo modo per sperimentare pur sapendo che sul forum si parla e parlerà  un po’ di tutto, ora come ora non c’è attualità  o notizia che non sia riconducibile alla politica. Ma credo anche che Futuro Terzo possa essere perfetto anche per definire solo e soltanto la CULTURA in generale, perchè se ne fa sempre di meno, perchè se c’è è piatta, perchè c’è bisogno di sperimentare non solo in politica, ma anche su tutti gli altri temi che si possono trattare. In effetti mai come in questi ultimi tempi c’è molto su cui parlare perchè una volta arrivati troppo in alto o troppo in basso bisogna cambiare e per cambiare c’è bisogno di molte teste, tanta intuizione e tante idee…nuove o vecchie, purchè siano idee.

La struttursa del forum è un po´ anomala, non ci sono categorie, i temi sono di libera scelta e i commenti a volte un po´ naif, ma il tutto risulta leggero, stuzzicante e sicuramenete interessante.

Vi invito tutti a partecipare perchè è solo la punta dell´iceberg di un progetto ben pi๠ampio.

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russia : mi ritorni in mente…

Eppure qualcuno lo aveva detto. Non è passato poi tanto tempo da quando Putin disse queste parole “Europa vergognati” riferite agli atti unilaterali con i quali si è data l’indipendenza°  al Kosovo.

Bene, all’accusa euroamericana di “irresponsabilità ” da parte del presidente Medvedev riguardo la secessione di Abkhazia e Ossezia, la Russia ha subito fatto risuonare le parole magiche “o è per tutti o per nessuno” e ovviamente il dito era puntato sull’affare Kosovo.
Si è parlato di nuova Balcanizzazione, di una novella°  guerra fredda, un°  ritorno all’arma del terrore nucleare. Oppure voglia di rovinare e stravolgere le elezioni americane? La voglia di portare l’attenzione politico-militare altrove?
Per molti solo un rigurgito d’orgoglio sovietico ma io°  vedo di pi๠in queste nuove prese di posizione russe, basti pensare alla Bielorussia ancora in mano al filorusso e dispotico Lukaschenko, o a tutti gli imbrogli e i tentati sabotaggi della politica Ukraina o ai “niet” verso l’apertura della Nato a Polonia e Bulgaria.
Intanto la Korea Nord come per magia dichiara momentaneamente nulli gli accordi antiproliferazione nucleare presi con gli USA per una non meglio definita violazione degli americani riguardo i rapporti o i regali fatti.
A quando le navi e i sottomarini verso Cuba?

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Petizione ai Capi di Stato del G8 per il Darfur

Italians for Darfursostiene in Italia l’iniziativa di Human Rights First sulla petizioneai Capi di Stato del G8 affinchè prendano una decisione concreta sullacrisi del Darfur.In due settimane i capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 (USA,Canada, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Russia) siincontreranno durante il summit annuale in Giappone per discutere diquestioni di interesse globale.à‰ evidente come la violenza in Darfur, che ha provocato piຠdi300.000 morti e 2.000.000 di sfollati, sia una questione di interesseglobale.L´imminente summit del G8 di Hokkaido, Giappone, si colloca in unmomento particolarmente delicato per la popolazione del Darfur e ditutto il Sudan. L´intensificarsi delle violenze in Darfur ha causatocentinaia di morti e di sfollati. I recenti combattimenti di Abyeipongono a rischio il già  fragile Comprehensive Peace Agreement (CPA)tra il nord e il sud del Paese.Il Governo del Sudan e il mondo intero presteranno la massima attenzione al G8.La scorsa settimana oltre 40 organizzazioni non governative, inrappresentanza di tutti gli Stati membri del G8 e del Sudan, hannoinviato un appello ai Capi di Stato e di Governo del G8 e del Sudan, esortando l´adozione delle seguenti misure:• Cessazione immediata delle violenze in Darfur.• Interruzione del trasferimento, diretto o indiretto, di armi inDarfur, il quale avviene in palese violazione dell´embargo delleNazioni Unite• Rapido dispiegamento della forza di peacekeeping in Darfur (United Nations African Mission in Darfur – UNAMID).• Un rafforzato processo di pace in Darfur.• Giustizia e responsabilità  per i crimini commessi.

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Zimbabwe : Piccole differenze

ONU : Signor Mugabe, per favore, se non le dispiace , potrebbe finirla di fare il dittatore così da poter provare a fare elezioni democratiche nel suo paese?
USA C.RIce : presto sanzioni dirette da parte degli USA pi๠il lavoro in sede Onu con altri stati occidentali per la linea dura.
Condannare è una cosa, contrastare un’altra. Spiegatelo all’ Onu.

 

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Zemanta Pixie

Rom,UE e troppi no

Che la UE si metta di traverso ormai per ogni cosa è fatto acclarato. Che la UE dica il contrario di quello che scrive è altro fatto acclarato. Urge però un forte impegno da parte di tutti noi affinchè le elezioni del proprio paese siano esse in°  italia o Spagna o Irlanda, non vengano rese nulle dalla UE. Perchè almeno per quanto riguarda l’Italia quel pezzetto di carta vecchiotta detta Costituzione parla chiaro, il popolo è sovrano (di questa cippa) e delega al Parlamento i compiti legislativi. Non alla UE ma al Parlamento italiano. Si chiarisca questo concetto, perchè mi sono stufato di sentire solo no dall’Europa e di vedere il mio voto gettato nel cesso da tecnoburocrati che del moralismo sociale fanno il loro alleato supremo e incondizionato quotidianamente.
Oltretutto invito a leggere un’inchiesta apparsa oggi sul Giornale che svela i retroscena della vita dei piccoli rom.
Dalle mutilazioni inflitte per far pi๠pena, alle botte se si torna a casa a mani vuote e via via altre cose sconcertanti. Cose però risapute, almeno qui in Italia.
Inchieste come queste dovrebbero fare in modo che l’opinione pubblica almeno per qualche minuto sia estranea al contesto politico cui appartiene. Perchè tali nefandezze non possono che essere percepite dalla popolazione italiana come problema di inciviltà  e di insicurezza generalizzata(quindi non solo rivolta a noi italiani ma a tutte quelle persone presenti nel nostro paese come semplici turisti o per lavoro e soprattutto proprio alla sicurezza dei bimbi rom).
Ma oltre le impronte digitali c’è da fare di pià¹.
Togliere i bimbi al di sotto dei 16 anni a famiglie rom che ormai è risapauto nella stragrande maggioranza vengono sfruttati per piccoli furti o elemosina, e obbligo della frequenza scolastica per tutti. Ecco anche a cosa servono le impronte ma che non rimangano solo macchie e mortificazione per i bambini, che sia l’impronta principale di un futuro migliore per loro.

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Zemanta Pixie