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Microblogging: posterous e l’autopost

Poco tempo fa con   seganalavo la presenza di un nuovo servizio di microblogging tipo Tumblr e ne segnalavo anche le piccole differenze.

Oggi ri-parlerò di Posterous per segnalarvi delle piccole implementazioni da sperimentare. 

Si tratta dell’AutoPost di Posterous.

 

C’ è quindi la possibilità  di mandare tramite semplice mail, su vari servizi , il vostro post o la vostra foto o un link.

Ho fatto una prova su ed è riuscita subito. I servizi compresi in questa implementazione sono : Twitter, Tumblr, Flickr, il proprio blog o addirittura la possibilità  di poter mandare contemporaneamente su due servizi il propio post. E’ il caso di Twitter e Flickr flickr+twitter@posterous.com.

Una piccola dritta per chi ha un blog fatto con wordpress ma che non sta su wordpress.com. Visto che posterous non lo scrive esplicitamente nel form se doveste incontrare problemi, tipo che il post non si presenta sul vostro blog, potete  aggiungere il vostro blog al nuovo sistema di Posterous scrivendo il vostro indirizzo così http://www.tuosito.com/xmlrpc.php.

Ma in ogni caso e in entrambi i modi ho trovato i due post sul blog e funziona tutto a meraviglia

Buon divertimento.

 

Colgo l’occasione per informare che da oggi ci sarà  una rubrica dedicata al Microblogging

 

Zemanta Pixie

Petizione ai Capi di Stato del G8 per il Darfur

Italians for Darfursostiene in Italia l’iniziativa di Human Rights First sulla petizioneai Capi di Stato del G8 affinchè prendano una decisione concreta sullacrisi del Darfur.In due settimane i capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 (USA,Canada, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Russia) siincontreranno durante il summit annuale in Giappone per discutere diquestioni di interesse globale.à‰ evidente come la violenza in Darfur, che ha provocato piຠdi300.000 morti e 2.000.000 di sfollati, sia una questione di interesseglobale.L´imminente summit del G8 di Hokkaido, Giappone, si colloca in unmomento particolarmente delicato per la popolazione del Darfur e ditutto il Sudan. L´intensificarsi delle violenze in Darfur ha causatocentinaia di morti e di sfollati. I recenti combattimenti di Abyeipongono a rischio il già  fragile Comprehensive Peace Agreement (CPA)tra il nord e il sud del Paese.Il Governo del Sudan e il mondo intero presteranno la massima attenzione al G8.La scorsa settimana oltre 40 organizzazioni non governative, inrappresentanza di tutti gli Stati membri del G8 e del Sudan, hannoinviato un appello ai Capi di Stato e di Governo del G8 e del Sudan, esortando l´adozione delle seguenti misure:• Cessazione immediata delle violenze in Darfur.• Interruzione del trasferimento, diretto o indiretto, di armi inDarfur, il quale avviene in palese violazione dell´embargo delleNazioni Unite• Rapido dispiegamento della forza di peacekeeping in Darfur (United Nations African Mission in Darfur – UNAMID).• Un rafforzato processo di pace in Darfur.• Giustizia e responsabilità  per i crimini commessi.

Zemanta Pixie

Zimbabwe : Piccole differenze

ONU : Signor Mugabe, per favore, se non le dispiace , potrebbe finirla di fare il dittatore così da poter provare a fare elezioni democratiche nel suo paese?
USA C.RIce : presto sanzioni dirette da parte degli USA pi๠il lavoro in sede Onu con altri stati occidentali per la linea dura.
Condannare è una cosa, contrastare un’altra. Spiegatelo all’ Onu.

 

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Zemanta Pixie

Rom,UE e troppi no

Che la UE si metta di traverso ormai per ogni cosa è fatto acclarato. Che la UE dica il contrario di quello che scrive è altro fatto acclarato. Urge però un forte impegno da parte di tutti noi affinchè le elezioni del proprio paese siano esse in°  italia o Spagna o Irlanda, non vengano rese nulle dalla UE. Perchè almeno per quanto riguarda l’Italia quel pezzetto di carta vecchiotta detta Costituzione parla chiaro, il popolo è sovrano (di questa cippa) e delega al Parlamento i compiti legislativi. Non alla UE ma al Parlamento italiano. Si chiarisca questo concetto, perchè mi sono stufato di sentire solo no dall’Europa e di vedere il mio voto gettato nel cesso da tecnoburocrati che del moralismo sociale fanno il loro alleato supremo e incondizionato quotidianamente.
Oltretutto invito a leggere un’inchiesta apparsa oggi sul Giornale che svela i retroscena della vita dei piccoli rom.
Dalle mutilazioni inflitte per far pi๠pena, alle botte se si torna a casa a mani vuote e via via altre cose sconcertanti. Cose però risapute, almeno qui in Italia.
Inchieste come queste dovrebbero fare in modo che l’opinione pubblica almeno per qualche minuto sia estranea al contesto politico cui appartiene. Perchè tali nefandezze non possono che essere percepite dalla popolazione italiana come problema di inciviltà  e di insicurezza generalizzata(quindi non solo rivolta a noi italiani ma a tutte quelle persone presenti nel nostro paese come semplici turisti o per lavoro e soprattutto proprio alla sicurezza dei bimbi rom).
Ma oltre le impronte digitali c’è da fare di pià¹.
Togliere i bimbi al di sotto dei 16 anni a famiglie rom che ormai è risapauto nella stragrande maggioranza vengono sfruttati per piccoli furti o elemosina, e obbligo della frequenza scolastica per tutti. Ecco anche a cosa servono le impronte ma che non rimangano solo macchie e mortificazione per i bambini, che sia l’impronta principale di un futuro migliore per loro.

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Zemanta Pixie

L’Onu si accorge del dramma degli stupri di massa

Non è poi passato molto tempo da quando su questo blog pubblicai un resoconto .

Da sempre lo stupro di massa in guerra è stato presente, ma è da un decennio ch4e questo viene usato militarmente per scopi ben precisi, pulizia etnica o come deterrente contro eventuali rivolte. L’ONU si accorge finalmente di questa tragedia e con la risoluzione 1820, firmata da oltre 30 stati membri tra cui l’Italia, ha finalmente ammesso che lo stupro di massa è una tattica militare ed è equiparata ad atti di terrorismo internazionale.

Gli USA, favorevoli alla risoluzione puntano il dito sulla Birmania dove lo stupro è all’ordine del giorno, ma si dimentica troppo facilmente dei propri militari che si sono macchiati in questi anni di atti simili. Ban Ki-Moon applicherà  la tolleranza zero verso cose simili, mettendo dentro allo stesso calderone anche i caschi blu che in passato sono caduti nello stesso vizietto.

Human Right Watch e Amnesty International hanno esposto il loro apprezzamento nei confronti di una risoluzione che finalmente alza il tiro contro gli stiupri di massa. Non è dello stesso avviso l’Unifem che si è detta sconcertata dal ritardo con cui l’ONU ha centtrato il problema, un problema che colpisce le donne in guerra pi๠della morte degli stessi soldati. Avverte che in Africa c’è ancora molta omertà  su fatti del genere.

Ed in effetti basti pensare ai “CAMPI-STUPRO” in Sudan. Quel Sudan violento, che in Darfur miete vittime ogni giorno e miete vittime di ogni genere. Quel Sudan violento protetto dalla Cina,dal Sud Africa, Indonesia e Libia.

In Africa quindi ed è la denuncia partita dal NY Times, il Darfur e il Congo Orientale sono veri e propri “super campi stupro” dove sono troppe le donne che quotidianamente sono vittime di aggressioni sessuali. Il tutto nell’indifferenza di Onu, Ue e USA, che con questa risoluzione cercano probabilmente di lavarsi la coscienza.

Link Utile per capire gli orrori che le donne devono subire in zone di guerra

http://www.womeninwarzones.org/

QUESTO ARTICOLO LO TROVI ANCHE SU IB4D

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Zemanta Pixie