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Abruzzo/2

Siamo arrivati all’ interporto di Avezzano. Nei capannoni c’ e’ davvero tanto , derrate alimentari infinite. Purtroppo però dovremo scaricare il nostro materiale qui all’ interporto a quanto pare un peccato davvero ma non sembrano esserci possibilità¡ di fare altrimenti. L’importante e’ esserci.

Abruzzo

Sono partito da poco direzione Abruzzo. Insieme ad un gruppo di amici e colleghi stiamo portando generi alimentari e non. Prima tappa Avezzano e da qui penso verremo indirizzati in uno dei 130 campi della protezione civile. Felice dell’ idea avuta sento comunque di star facendo poco. Intanto piove il tempo non aiuta e sono teso perché non so cosa mi si presentera’ dinanzi.

Eluana non c’è più

Dall’inizio in disaccordo con la spettacolarizzazione della vicenda. Contro le prese di posizione del governo che poteva e doveva muoversi molto prima e poteva farlo, addirittura in altra legislatura. Contro la “dittatura” della libertà  imposta da certa sinistra, ignobile , priva di coscienza ed immensamente ignorante in quella che dovrebbe essere la sua materia : LA LEGGE!

Eluana per dirla tutta è morta SOLA, e a causa di una crisi respiratoria dovuta alla cessazione dell’alimentazione artificiale.

Mi vergogno di un paese che SPETTACOLARIZZA e SGUAZZA ignobilmente nel dolore di una famiglia e di tante altre famiglie che si trovano nelle stesse condizioni, con una politica che prende la palla al balzo per raggiungere e colpire l’avversario di turno.° 

Giusto non essere zerbini della Chiesa, meno giusto andare CONTRA LEGEM. Per me non doveva accadere nulla ma lo spettacolo indecoroso e vile del nostro Parlamento e di taluni personaggi che dovrebbero rappresentare noi italiani mi fa schifo. Provo disprezzo, rabbia e dolore per la vita interrotta due volte di una povera ragazza sfortunata che non meritava di stare sulla bocca di tutti.

SILENZIO!

congo: e’ genocidio

Di solito dalle pagine di questo blog quando si parla di diritti umani inevitabilmente si fa riferimento al Darfur. In questo caso bisogna cominciare anche a parlare, purtroppo,°  di RD del Congo.

Soprattutto i vescovi dell´area si sono mobilitati facendo sapere al mondo intero cosa sta avvenendo nel paese. Stupri sistematici di massa (ne abbiamo parlato riguardo al Darfur), uccisioni dei pi๠giovani e di bambini. Un sotto gli occhi dei caschi blu che rimangono immobili (ancora l´inutile ONU).

Tutto dipende dalle che fanno gola a molti nell´est del paese e che sono il fulcro di questa triste vicenda che sta tingendo di rosso quella zona d´Africa.

Non solo Onu ma anche lo stesso governo del paese in balia dei ribelli. Non riesce a dare nessun tipo di aiuto e non ha pi๠la gestione reale di quell´area.

Ancora una volta ci troviamo a°  dover parlare, in molti blog e portali, di fatti gravi che avvengono in Africa. Di piccole grandi guerre il mondo ne è pieno, ma sono sempre le solite ad essere presenti su Tv e giornali. Le altre, quelle “minori” vengono giornalmente emarginate sia dagli organi di informazione sia dalla politica internazionale.

Unica nota lieta di poche ore fa è il trasferimento di 60000 sfollati da parte dell´Onu in zone protette.

L´ennesimo genocidio sotto gli occhi del mondo a cui non si riesce a rispondere a dovere. Morti innocenti che crescono, violenze che non cesseranno mai di esistere.

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la seconda morte

E´ difficile trovare vincitori e vinti nella situazione di Eluana Englaro e dei suoi familiari. Di sicuro chi ne esce sconfitto sono scienza e politica, per diversi motivi ma in ogni caso sconfitti.

A differenza di qualche illustre scienziato che spiega questa vittoria come quella dei diritti civili, dico che proprio scienza e medicina in questo caso escono malconci da questa situazione. La scienza dovrebbe tentare di curare e non di uccidere. Resta ovviamente la politica come primo imputato di questa triste storia durata anni. Politica che ha avuto pi๠di un occasione per concretizzare la proposta di testamento biologico (che in ogni caso non avrebbe risolto il caso Englaro), ma che per assurde e sconsiderate logiche di partito o per ottusa presa di posizione, non è riuscita mai a formalizzare nulla di quanto scritto nel tempo.

Rimane il dolore per Eluana che morirà  una seconda volta e non a causa del fato avverso ma per mano volontaria dell´uomo. Inutile dire che pi๠volte mi sono imbattuto in questa vicenda e pi๠volte non ho saputo esprimere al meglio i miei pensieri. Io che sono favorevole al testamento biologico°  o all´eutanasia cosciente ma assoutamento contrario che altri prendano decisioni in caso io non potessi pi๠farlo.

Ecco che interviene quindi il testamento biologico. Lasciando ad altri il compito di decidere per me. Chiesa, politica, società , scienza. Ognuno che pulisce il suo cortile e non si accorge che nel cortile altrui cresce l´immondizia. Prese di posizione, politica faziosa, inutili e sterili cavilli ecclesiatstici. Ci meritiamo davvero tutto ciò? Eluana si merita davvero di morire disidratata?

Qualcuno dai banchi del Parlamento non vuole andare a colpi di maggioranza sul caso del testamento biologico, mi chiedo se sia giusto andare avanti a colpa di sentenze legalizzando un qualcosa che non è il male assoluto ma che come materia richiederebbe sensibilità , coscienza,°  approfondimento politico e culturale ma soprattutto una legge che la regolamenti, perchè fatta in questo modo è eutanasia e in Italia è ancora illegale.

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