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Skebby: fenomeno del momento

Lun, Set 21, 2009

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Skebby free SMS

Appena fu lanciato fece molto scalpore tanto da guadagnarsi le prime pagine dei quotidiani e di qualche tg, poi l’anonimato fino a qualche giorno fa. Il perchè è presto detto, è arrivato su e tutto ciò non poteva passare inosservato al mondo dei bloggers e dei geek più accaniti

è una piattaforma che permette di mandare sms gratis a chi è nei tuoi contatti via web e a pagamento da smartphone o iPhone ad un prezzo davvero basso. Si può ben dire che è lo degli sms senza sbagliare ed è un prodotto italiano.

Probabilmente perchè noi italiani soffriamo le pressioni delle aziende di telefonia mobile che ci spremono come limoni e si sa che il bisogno esalta l’ingegno.

Skebby quindi dopo o insieme a Skype rischia di essere la nuova moda del momento e si spera diventi sempre più grande la quantità di utenti facilitando così non solo chi manda tanti sms, magari anche per lavoro, ma anche la comunicazione via web in modo facile e immediato.

Un pensiero infatti mi sorge spontaneo, anche Skebby potrebbe inserirsi nella folta schiera dei sistemi di microblogging?

Link |

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Technorati Tag: ,,,,
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Book Reviews: Forum. Come creare una Community di successo

Gio, Set 17, 2009

More about Come Creare una Community di Successo Interessante. Un libro “tecnico” davvero utile, rivolto a chi mastica un po’ di codice, chi utilizza CMS e chi usa il web o vorrebbe usarlo in modo più professionale. Non disdegna in ogni caso di rispondere a tante domande e quindi dare tante risposte anche a neofiti del campo. Infatti riesce a spiegare passo passo come costruire una community, le regole base per poterla portare avanti e idee utili per riuscire a fidelizzare l’utente.
Un testo da leggere per poi mettere in pratica ma anche da tenere sempre a portata di mano e ripassare di tanto in tanto. Assolutamente consigliato.

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Twitter e la comunicazione di massa

Mar, Set 1, 2009

Succede che Twitter imploda a causa della morte di Michael Jackson o che faccia scalpore vedere Demi Moore dal dentista. Succede che in Germania la politica metta in discussione Twitter dichiarandolo uno strumento anti-democratico. Infatti è di ieri la notizia che le elezioni regionali tedesche sono state “funestate” da Twitter e dai suoi utenti che hanno anticipato i risultati del voto prima ancora degli exit poll.

Quello che soprattutto la politica ancora non ha compreso o meglio ha compreso fin troppo bene, è che gli strumenti di informazione e di comunicazione di massa sono mutati rispetto a 50 anni fa. Non solo giornali, tv e radio, strumenti ancora buoni ma lenti rispetto al web. L’informazione sul web corre più veloce è un dato di fatto ed in questo forum, blogs e social network la fanno da padroni. Dire che Twitter è anti-democratico solo perchè anticipa delle notizie è non conoscere la realtà di internet e ovviamente discriminare uno strumento come il social network che a quanto pare in Europa dove l’informazione è scadente un po’ ovunque ed altamente manipolata, non viene proprio digerito.

Filtrare la notizia o manipolarla

Ho sempre pensato che fin quando un qualsiasi organo di informazione avesse usato filtri e censure per poi poter finalmente dare uno notizia fosse davvero ridicolo al giorno d’oggi quando un qualsiasi blogger di qualità riesce a raggiungere in brevissimo tempo molti più utenti senza filtrare nulla e dando quindi un servizio diverso oltre che più immediato. Spesso poi il termine filtrare assume connotati inquietanti. Filtrare significa togliere, eliminare contenuti sgradevoli, indesiderati, poco attinenti o inattendibili. Avrebbe una sua importanza se non fosse usato spesso impropriamente, sconvolgendo i contenuti stessi, modificandoli al punto da edulcorarne il significato o alterando i contenuti stessi. Ecco perchè Twitter o Facebook fa nnotanta paura, perchè è quasi impossibile filtrare ed in questo il cosiddetto “citizen journalism” ovvero il “giornalismo partecipativo” cresce, si evolve e diventa sempre più motivo di tensione specialmente in campo politico o di quella editoria dedita al vero e proprio assemblaggio di dati da propinare all’utenza finale.

Veridicità delle informazioni sul  web

Molte volte mi sono trovato a fronteggiare bloggers davvero poco attendibili o che mossi da spirito poco critico ricalcavano forme di informazione e comunicazione da sezione di partito, e spesso ho potuto constatare la falsificazione totale di concetti e opinioni rispetto a contenuti reali.

In molti si sono chiesti quanto possa essere attendibile un blog o un social network, e quindi un blogger o un utente di Twitter. Sotto questa mini-crociata che spesso editoria e politica fa nei confronti di questi strumenti (fortunatamente non tutta l’editoria e non tutto il mondo politico), c’è ovviamente la paura di perdere una supremazia sull’informazione e quindi una perdita di potere reale e di controllo. Ecco perchè in Germania lo scalpore suscitato dalla notizia con cui ho iniziato il post per me non è neanche una notizia ma una constatazione di fatto, in quanto come unico rimedio “al male” si tenta di delegittimare blogs e social network  sperando che qualcuno abbocchi all’amo. Ma proprio perchè in assenza di filtri questi strumenti risultano essere di gran lunga più democratici rispetto ai soliti strumenti d’informazione e comunicazione di massa. Con buona pace delle elezioni regionali tedesche.

Prossimo post inerente al tema Comunicazione, Informazione e Strumenti Web parleremo di Caos e felicità del web.

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Piccoli segnali di speranza

Dom, Lug 26, 2009

Ieri è stata una giornata interessante per me. La mia testa ha preso una boccata d’aria e sono accadute due cose che mi hanno fatto capire che c’è ancora speranza nel nostro paese.

La prima è stata vedere dei ragazzini giocare in un piccolo parco di perfieria con una palla diversa dal solito, una palla ovale. Giocavano a rugby non a calcio. Qualcosa che muta nella nostra società ho subito pensato. Una diversificazione sociale. Niente palla tonda, una palla ovale con grande gioia, ho pensato, c’è chi ha ripiudiato i Kakà, i C.Ronaldo, gli Ibrahimovic. che nel nostro sport preferito hanno dato prova di essere apportatori di cattivi consigli e di essere falsi miti o addirittura pericolosi per la gioventù moderna già poco affine alla cultura ove per cultura si intenda quella del lavoro, del sacrificio, dell’educazione, della voglia di emergere senza tirare un calcio ad un pallone o fidanzandosi con uno che calcia un pallone. Sia chiaro nessuna morale ma certo la realtà è ben altra e distaccarsi troppo dalla realtà rende tutti più deboli e poco propensi al sacrificio a lottare per raggiungere mete diverse da quelle solite che ci vengono propinate giornalmente.

Una seconda cosa che mi ha colpito è stata uan domanda fattami da un collega. Durante una pausa di lavoro si parlava di Superenalotto e della somma assurda che si è andata via via formando. 105 mln di euro. Ma quanti sono? Ma cosa ci posso fare? Ma non sono troppi? Averceli, questa l’idea di tutti. E giù a dire che forse si, sono davvero troppi. Come spenderli? Come li spenderesti? questa la domanda che il mio collega si poneva e mi poneva. Eppure con 105 mln compreresti il mondo. Invece ho pensato subito a 3 cose in particolare. Una casa ( quella che in questo momento non riesco a comprare), creare una biblioteca privata infinita zeppa di libri antichi e moderni, creare centri di accoglienza per cani abbandonati e cliniche veterinarie per animali e padroni che non possono permettersi cure mediche veterinarie. Il mio collega interdetto mi ha guardato negli occhi è le sue testuali parole sono state “ cazzo sei troppo sano per vincere tutti questi soldi, forse non te le godresti affondo”.

Aveva ragione, di tutti quei soldi non avrei saputo  che farmene, sono troppo normale come essere umano, non li riuscirei a spendere eppure ho molti interessi. Poi ripensandoci uan domanda me la sono posta verso sera. E se poi tutti quei soldi avessero cambiato il mio modo di intendere la felicità, la mia vita? Ecco ci risiamo, porsi già una domanda del genere ti mette al riparo da cattive sorprese. Eh già, è stata proprio una giornata interessente quella di ieri, dove da piccole cose ho percepito una leggera brezza di saggezza nella mia consapevolezza dell’esistenza. Piccoli segnali di speranza.

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Twittorati: quando Twittersfera e Blogosfera si incontrano

Mer, Lug 8, 2009

Technorati lancia un’idea e ovviamente si basa sulla convergenza fra i network e la blogosphera. Ecco che da questo connubio nasce un modo per riuscire a seguire i maggiori bloggers del mondo presenti anche su Twitter ma non solo.

La sua funzione principale sarà quella di incrociare i concetti, le discussioni, le notizie. Al momento sono inseriti dentro a questo supercanale di i bloggers che fanno parte della ma il numero è destinato a salire.

Twittorati cercherà di dare ordine a questo micro-mondo. Si potranno infatti filtrare i vari tweets per popolarità o per ultime foto inserite. Si potranno avere sotto mano quindi i maggiori bloggers e vedere quanto la loro presenza su Twitter influenzi non solo la Twittersfera ma soprattutto il web stesso.

Un esperimento questo da tenere in seria considerazione cercando di seguirne un’ ipotetica evoluzione. Se non altro dopo un bel po’ di tempo Technorati si è svegliato.

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