Giu
28th

Petizione ai Capi di Stato del G8 per il Darfur

Se sei un nuovo lettore e vuoi essere sempre aggiornato su nuovi post abbonati al mio feed RSS. Grazie per la visita!

Italians for Darfursostiene in Italia l’iniziativa di Human Rights First sulla petizioneai Capi di Stato del G8 affinchè prendano una decisione concreta sullacrisi del Darfur.In due settimane i capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 (USA,Canada, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Russia) siincontreranno durante il summit annuale in Giappone per discutere diquestioni di interesse globale.É evidente come la violenza in Darfur, che ha provocato piú di300.000 morti e 2.000.000 di sfollati, sia una questione di interesseglobale.L’imminente summit del G8 di Hokkaido, Giappone, si colloca in unmomento particolarmente delicato per la popolazione del Darfur e ditutto il Sudan. L’intensificarsi delle violenze in Darfur ha causatocentinaia di morti e di sfollati. I recenti combattimenti di Abyeipongono a rischio il già fragile Comprehensive Peace Agreement (CPA)tra il nord e il sud del Paese.Il Governo del Sudan e il mondo intero presteranno la massima attenzione al G8.La scorsa settimana oltre 40 organizzazioni non governative, inrappresentanza di tutti gli Stati membri del G8 e del Sudan, hannoinviato un appello ai Capi di Stato e di Governo del G8 e del Sudan, esortando l’adozione delle seguenti misure:• Cessazione immediata delle violenze in Darfur.• Interruzione del trasferimento, diretto o indiretto, di armi inDarfur, il quale avviene in palese violazione dell’embargo delleNazioni Unite• Rapido dispiegamento della forza di peacekeeping in Darfur (United Nations African Mission in Darfur - UNAMID).• Un rafforzato processo di pace in Darfur.• Giustizia e responsabilità per i crimini commessi.

Zemanta Pixie

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Sphere: Related Content

|Siti Raccomandati|

Giu
28th

Zimbabwe : Piccole differenze

ONU : Signor Mugabe, per favore, se non le dispiace , potrebbe finirla di fare il dittatore così da poter provare a fare elezioni democratiche nel suo paese?
USA C.RIce : presto sanzioni dirette da parte degli USA più il lavoro in sede Onu con altri stati occidentali per la linea dura.
Condannare è una cosa, contrastare un’altra. Spiegatelo all’ Onu.

 

Technorati Tag: ,,,,,,

Zemanta Pixie

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Sphere: Related Content

|Siti Raccomandati|

Giu
28th

Rom,UE e troppi no

Che la UE si metta di traverso ormai per ogni cosa è fatto acclarato. Che la UE dica il contrario di quello che scrive è altro fatto acclarato. Urge però un forte impegno da parte di tutti noi affinchè le elezioni del proprio paese siano esse in  italia o Spagna o Irlanda, non vengano rese nulle dalla UE. Perchè almeno per quanto riguarda l’Italia quel pezzetto di carta vecchiotta detta Costituzione parla chiaro, il popolo è sovrano (di questa cippa) e delega al Parlamento i compiti legislativi. Non alla UE ma al Parlamento italiano. Si chiarisca questo concetto, perchè mi sono stufato di sentire solo no dall’Europa e di vedere il mio voto gettato nel cesso da tecnoburocrati che del moralismo sociale fanno il loro alleato supremo e incondizionato quotidianamente.
Oltretutto invito a leggere un’inchiesta apparsa oggi sul Giornale che svela i retroscena della vita dei piccoli rom.
Dalle mutilazioni inflitte per far più pena, alle botte se si torna a casa a mani vuote e via via altre cose sconcertanti. Cose però risapute, almeno qui in Italia.
Inchieste come queste dovrebbero fare in modo che l’opinione pubblica almeno per qualche minuto sia estranea al contesto politico cui appartiene. Perchè tali nefandezze non possono che essere percepite dalla popolazione italiana come problema di inciviltà e di insicurezza generalizzata(quindi non solo rivolta a noi italiani ma a tutte quelle persone presenti nel nostro paese come semplici turisti o per lavoro e soprattutto proprio alla sicurezza dei bimbi rom).
Ma oltre le impronte digitali c’è da fare di più.
Togliere i bimbi al di sotto dei 16 anni a famiglie rom che ormai è risapauto nella stragrande maggioranza vengono sfruttati per piccoli furti o elemosina, e obbligo della frequenza scolastica per tutti. Ecco anche a cosa servono le impronte ma che non rimangano solo macchie e mortificazione per i bambini, che sia l’impronta principale di un futuro migliore per loro.

Technorati Tag: ,,,,,

Zemanta Pixie

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Sphere: Related Content

|Siti Raccomandati|

Giu
22nd

L’Onu si accorge del dramma degli stupri di massa

Non è poi passato molto tempo da quando su questo blog pubblicai un resoconto .

Da sempre lo stupro di massa in guerra è stato presente, ma è da un decennio ch4e questo viene usato militarmente per scopi ben precisi, pulizia etnica o come deterrente contro eventuali rivolte. L’ONU si accorge finalmente di questa tragedia e con la risoluzione 1820, firmata da oltre 30 stati membri tra cui l’Italia, ha finalmente ammesso che lo stupro di massa è una tattica militare ed è equiparata ad atti di terrorismo internazionale.

Gli USA, favorevoli alla risoluzione puntano il dito sulla Birmania dove lo stupro è all’ordine del giorno, ma si dimentica troppo facilmente dei propri militari che si sono macchiati in questi anni di atti simili. Ban Ki-Moon applicherà la tolleranza zero verso cose simili, mettendo dentro allo stesso calderone anche i caschi blu che in passato sono caduti nello stesso vizietto.

Human Right Watch e Amnesty International hanno esposto il loro apprezzamento nei confronti di una risoluzione che finalmente alza il tiro contro gli stiupri di massa. Non è dello stesso avviso l’Unifem che si è detta sconcertata dal ritardo con cui l’ONU ha centtrato il problema, un problema che colpisce le donne in guerra più della morte degli stessi soldati. Avverte che in Africa c’è ancora molta omertà su fatti del genere.

Ed in effetti basti pensare ai “CAMPI-STUPRO” in Sudan. Quel Sudan violento, che in Darfur miete vittime ogni giorno e miete vittime di ogni genere. Quel Sudan violento protetto dalla Cina,dal Sud Africa, Indonesia e Libia.

In Africa quindi ed è la denuncia partita dal NY Times, il Darfur e il Congo Orientale sono veri e propri “super campi stupro” dove sono troppe le donne che quotidianamente sono vittime di aggressioni sessuali. Il tutto nell’indifferenza di Onu, Ue e USA, che con questa risoluzione cercano probabilmente di lavarsi la coscienza.

Link Utile per capire gli orrori che le donne devono subire in zone di guerra

http://www.womeninwarzones.org/

QUESTO ARTICOLO LO TROVI ANCHE SU IB4D

Technorati Tag: ,,,,

Zemanta Pixie

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Sphere: Related Content

|Siti Raccomandati|

Giu
12th

ITALIANS FOR DARFUR

Direttamente da IB4D giro il post sul blog.
Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha presentato un dettagliato rapporto il 5 giugno scorso sulla situazione dei diritti umani in Darfur al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York. La notizia non ha avuto eco nei quotidiani e nei TG italiani
AL VIA ANCHE IN ITALIA LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER LA GIUSTIZIA IN DARFUR

ITALIANS FOR DARFUR lancia un appello per la consegna dei criminali di guerra al Tribunale Penale Internazionale. Testimonials d’eccezione i NEGRAMARO.

Roma, 5/6/08 – Parte oggi, anche in Italia, la campagna internazionale per la giustizia in Darfur, grazie alla collaborazione nata tra Italians for Darfur, associazione per i diritti umani in Darfur e membro della Save Darfur Coalition, e i Negramaro, una delle più importanti e note band italiane.
“Giù le mani dagli occhi – Via le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.

Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.

 

Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, riferirà oggi 5 giugno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, della situazione dei diritti umani in Darfur.
Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.
Italians for Darfur e le associazioni della Save Darfur Coalition chiedono che le Nazioni Unite adottino una nuova risoluzione affinchè il Sudan cooperi completamente con la Corte Penale Internazionale.

*Il comunicato è stato invece ripreso dalle agenzie ANSA, ADNKRONOS, APCOM, ILVELINO.

Technorati Tag: ,,,

Zemanta Pixie

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Sphere: Related Content

|Siti Raccomandati|