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Ecco quante sono e dove sono state elette le donne del PdL e della Lega
CAMERA
1- Piemonte : Margherita Boniver,Maria Grazia Siliquini,Manuela Repetti,Maria Teresa Giovanna Armosino
2- Liguria : Fiamma Nirensztejn,Gabriella Mondello
3- Lombardia : STEFANIA CRAXI, CRISTIANA MUSCARDINI,PAOLA FRASSINETTI,VALENTINA APREA,MARIELLA BOCCIARDO,MARIASTELLA GELMINI,LAURA RAVETTO,VIVIANA BECCALOSSI,CHIARA MORONI
4- Toscana : Deborah Bergamini,Flavia Perina,Monica Faenzi
5- Lazio : Giulia Bongiorno,Beatrice Lorenzin,Melania De Nichilo Rizzoli,Fiorella Ceccacci,Giorgia Meloni,Eugenia Maria Roccella
6- Campania : ALESSANDRA MUSSOLINI,GIUSEPPINA CASTIELLO,DANIELA MELCHIORRE,MARIA ROSARIA CARFAGNA,NUNZIA DE GIROLAMO,GIULIA COSENZA,MICHAELA BIANCOFIORE
7- Calabria : JOLE SANTELLI,ANGELA NAPOLI,LELLA GOLFO,IDA D’IPPOLITO
8 - Trentino Alto Adige : Manuela Di Centa
9- Veneto : Lorena Milanato
10- Emilia Romagna : Michela Vittoria Brambilla, Anna Maria Bernini,Isabella Bertolini
11- Abruzzo : Carla Castellani ,Paola Pelino
12- Molise : Sabrina De Camillis
13- Puglia : Gabriella Carlucci,Elvira Savino,Barbara Mannucci
IL NUMERO DELLE DONNE POTREBBE SALIRE APPENA BERLUSCONI E FINI DICHIARERANNO IN QUALE CIRCOSCRIZIONE FARSI ELEGGERE
SENATO
1- Piemonte : Maria Rizzotti
2- Liguria : Roberta Bergamaschi
3- Lombardia : OMBRETTA COLLI
4- Lazio : Laura Allegrini
5- Campania : BARBARA DEBRA CONTINI,DIANA CARLA CARMELA DE FEO
6- Sicilia: Simona Vicari
7- Veneto : Maria Elisabetta Alberti Casellati,Anna Bonfrisco
8-Emilia Romagna : Laura Bianconi,Maria Ida Germontani
9-Umbria : Ada Spadoni Urbani
10-Puglia : Adriana Poli Bortone,Simonetta Licastro Scardino
MI PERMETTO DI OSSERVARE COME SIA ANCORA LONTANO ANNI LUCE IN POLITICA LA CONCEZIONE PARITARIA TRA UOMO E DONNA.
IL PD SI FREGIA DI PORTARE IN PARLAMENTO IL 30 % DELLE DONNE TOTALI ELETTE, USANDOLE A MIO AVVISO COME MERCE BUONA ESPOSTA AL PUBBLICO. ALLA CAMERA IN OGNI CASO IL PDL POTEVA E DOVEVA FARE DI PIU’ E NON PER UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO O REGOLE (VEDI PD) MA PER UNA QUESTIONE SEMPLICE SEMPLICE : LE DONNE IN POLITICA SONO OTTIME AMMINISTRATRICI, ATTENTE E PRAGMATICHE, POCO DEDITE A INCIUCI E MOLTO CINICHE E SPIETATE. OTTIMO CURRICULUM PER QUALSIASI POLITICO CHE SI RISPETTI
Technorati Tag: donne,politica interna,elezioni 2008,pdl,pd
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Alcune osservazioni al quadro di un “perfetto” politico:
1. E’ una convinzione molto diffusa nel mondo al di fuori della politica quella di considerare necessari in politica le buone capacita organizzative ed amministrative. Concordo che le donne lo fanno molto bene ma in politica non basta solo saper gestire ed organizzare.
2. In politica devi essere duro e flessibile (scendere a compromessi) nello stesso momento. Inoltre devi sapere quando è il momento giusto per una delle due estremità. Non credo che le donne (sempre generalizzando) possono essere considerate forti in questo.
3. La cosa più importante in politica invece è essere in grado di prendere le decisioni forti e motivate. Farlo quotidianamente e sempre spinti dal obiettivo principale da raggiungere senza mai lasciarsi guidare dalle emozioni. Gli errori causati dalla convinzione possono essere perdonati in politica, ma quelli causati dalle emozioni no vengono mai tollerati. Forse proprio per questo storia conosce pochi esempi delle personalità di sesso femminile, come Margaret Thatcher o Angela Merkel, alle quali comunque spesso volentieri vengono attribuite forma mentis maschile.
Concludendo, vorrei sottolineare la mia grandissima stima per le capacità femminili e precisare che due mentalità diverse sono efficaci altrettanto. Servono però queste capacità agli scopi diversi e quindi nella quotidianità sì completano a vicenda, perché uomo è chiamato a fare le azioni forti creando caos che consente il progresso e la donna – a mettere questo caos in ordine consolidandolo. Se volete uomo fa passi rivoluzionari e la donna fa si che questi diventano l’evoluzione. Difficile però nella politica trovare i periodi stagni da poter parlare della necessità di consolidamento. Inolte lo sforzo maggiore non consiste nell’amministrare il paese (esiste già un apparato che lo fa), ma nel guidare questo colosso nella direzione giusta.