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Non c’è nulla da fare Gianfranco Funari (che io adoro) si porta dietro i casini non appena mette piede nella Tv che “conta”. Ottimo il suo programma ad Odeon Tv “Virus” , ottima la persona , ma è subito polemica.
Dapprima con la mancata presenza di Cossiga (censura preventiva?), ora senza che neanche cominciasse il programma c’è già chi accusa la produzione del programma.
L’ Osservatorio sociale a quanto pare non vede di buon occhio lo spot pubblicitario di Apocalypse Show in cui lo stesso Funari “lancia una mela ad una suora” con “tanto di crocifisso”.
Siamo al paradosso , allo scempio della minima libertà di espressione che è fantasia e cultura . Non c’è nessun oltraggio alla religione in questo spot tanto più che a quanto ne so è tratto dal film Amarcord di un grande regista come Fellini.
Strano come cose di questo genere a me scorrano via come l’acqua mentre c’è gente che perde tempo a pensarci e ripensarci sopra , come se tutto davvero dipendesse da uno spot che a parere dell’Osservatorion sociale è “diseducativo”. E’ sicuramente una escalation pericolosa ma fortunatamente pericolante questa offensiva perbenista e bigotta. Qualcosa che varia tra il grottesco e la pura comicità involontaria.
Ci sono cose ben più diseducative e angoscianti nel nostro paese . Avevamo la fortuna di poter esprimere le nostre idee in modo libero , mi sto accorgendo che non c’è destra o sinistra che tenga , dove ti giri giri c’è sempre qualcuno che vuole tapparti la bocca e oscurati il cervello.
Forza Funari a domani su Rai1
tags: funari, rai, osservatorio sociale, libertà di espressione, apocalypse show, televisione.
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Beh se l’osservatorio sociale non vede di buon occhio lo spot di Funari, non ha di sicuro visto di buon occhio uno dei film portanti del cinema italiano: 8 e 1/2 di Fellini.
Infatti solo gli incolti non sanno che quella era una raffinata citazione felliniana percui nel film “8 e 1/2″ Ciccio Ingrassia urlava dalla cima di un albero “Voglio una donna” mentre Funari urla “Voglio Rai uno” e l’osservatorio sociale dovrebbe urlare “Voglio Cultura”.