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Ho riscontrato sorrisi e soddisfazione per quanto riguarda l’uscita di Marco Follini da Udc e CdL. Io non ne sarei tanto contento per due aspetti fondamentali .
Il primo è che Follini ha almeno avuto il coraggio politico di andarsene dal suo partito perchè ormai in rotta da troppo tempo.
Il secondo aspetto è : siamo sicuri che siano meglio gli uddiccini rimasti?
Io da sempre ho avuto dei seri dubbi sul mantenimento di progetti e programmi riguardo due partiti la lega e l’Udc. Mi sono ricreduto sulla Lega , ma sull’UDC i dubbi sono rimasti tutti.
Non è difficile intuire che l’UDC stia andando contro la CdL solo per sedarne gli animi e preparare il terreno ad un suo personale salto della quaglia di non poco conto.
In pratica , subentrare in area maggioranza non appena questo governo Prodi cadrà , e cadrà cadrà presto.
E’ più che ipotizzabile che anche le manfrine sulla leadership siano studiate a tavolino per innervosire Fi e An. Perchè anche con delle eventuali primarie del centrodestra è logico e auspicabile che Casini non avrebbe la leadership che velatamente reclama. Poi avere un leader di coalizione con un partito alle spalle del 6% non sarebbe proprio il massimo e forse neanche giusto nei riguardi di altri partiti con un bacino elettorale più ampio e variegato.
Follini e la sua IDM invece , non sono affatto da sottovalutare. E’ un politico d vecchio stampo e potrebbe far confluire all’interno molti delusi tra politici ed elettori di ambo i lati in barba al sistema elettorale , perchè non mira al potere ma a rompere il binomio Unione-CdL , rompere cioè gli equilibri del bipolarismo e i voti futuri dati a Follini saranno alle prossime elezioni come l’acqua e l’aria per poter formare qualsiasi governo.
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tags: follini, udc, idm, politica+interna, cdl, unione, coalizioni
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