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Difficile capire oggi cosa voglia dire essere liberale e chi sono i liberali in Italia. In molti ci stanno provando , ma a quanto pare , non si riesce a trovare una via di uscita. Sono molti i gruppi , i bloggers, i portali , i giornali on line che ci stanno provando . In modo diverso , stanno cercando di resistuire la dignità politica che spetta a tutta l’area liberale ma soprattutto quell’ unità che manca ormai da tempo.
Chi si riconosce nella politica liberale , spera si parli sempre di piu’ di Liberalismo e dei Giovani Liberali , ma soprattutto di una identità liberale condivisa da piu’ parti , pur sapendo che l’area liberale è molto frazionata e individualista.
Mi è molto dispiaciuto non aver potuto partecipare al convegno di Sestri (ero impegnato ) .Sono sicuro che avrei avuto piu’ chiara la situazione del liberalismo italiano.
Posso rispondere di getto sul fattore “terzista”.
C’è purtroppo un grosso enorme “bug” nella CdL ed è quello del prossimo futuro partito unico che entrera’ a far parte dei “POPOLARI EUROPEI” e non dell’ELDR che sarebbe la casa piu’ consona per i liberali .
Detto cio’ anche a me sarebbe piaciuto vedere una CdL piu’ liberale e i salmoni come almeno terzo partito per voto e forza politica. Tuttavia non è cosi’ e sara’ difficile per i riformatori liberali poter aggiungere il loro appoggio in caso si entri nel PPE (altrimenti finirebbe la politica radicale, riformatrice e liberale a mio avviso). E’ normale allora vedere al posto di veri liberali , personaggi della politica cattolica e conservatrice fare uso e abuso di questo titolo.
A me piacerebbe molto invece una strada che io non definirei terzista (perchè perde tutto in partenza) ma
una strada che costeggi quella della destra senza pero’ centristi o anime caldo-sociali.
Utopia e quindi sono passato già avanti e se bisogna sacrificare qualcosa è giusto sacrificare una appartenenza politica che è terra solo di ex democristiani , ex socialisti , ex troppe cose per definirsi Liberali.
Certo due coailizioni estese che sappiano dialogare su temi come aborto, fecondazione assistita, liberalizzazioni, welfare non sarebbe una cattiva idea, ma l’impressione è che non ci possa essere nulla di tutto cio’.
Credo che per il bene di un certo tipo di politica sarebbe logico e di forte impatto una condivisione di idee fra tutti i liberali e i radicali compresi.
Credo anche che , per quanto ancora qualcuno si sforzi di offendere la verità , la RnP sia giunta alla frutta e , presto o tardi, i Radicali , torneranno a fare i Radicali e basta ed io di nuovo con loro piu’ attivo che mai.
Ecco perchè conviene chiamare tutti a raccolta e condividere idee, sensazioni , cultura e informazioni. Ma senza individualismi , senza preconcetti , solo con l’unico scopo di unire un mondo e un modo politico che in Italia stenta ancora ad affermarsi come dovrebbe.
Questa notizia la trovi anche su : L’Opinione , Liberalcafe, Neolib
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liberali, giovani liberali, liberalismo, unità liberale, politica, politica interna
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