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Di solito dalle pagine di questo blog quando si parla di diritti umani inevitabilmente si fa riferimento al Darfur. In questo caso bisogna cominciare anche a parlare, purtroppo, di RD del Congo.
Soprattutto i vescovi dell’area si sono mobilitati facendo sapere al mondo intero cosa sta avvenendo nel paese. Stupri sistematici di massa (ne abbiamo parlato qui riguardo al Darfur), uccisioni dei più giovani e di bambini. Un genocidio silenzioso sotto gli occhi dei caschi blu che rimangono immobili (ancora l’inutile ONU).
Tutto dipende dalle enormi risorse minerarie che fanno gola a molti nell’est del paese e che sono il fulcro di questa triste vicenda che sta tingendo di rosso quella zona d’Africa.
Non solo Onu ma anche lo stesso governo del paese in balia dei ribelli. Non riesce a dare nessun tipo di aiuto e non ha più la gestione reale di quell’area.
Ancora una volta ci troviamo a dover parlare, in molti blog e portali, di fatti gravi che avvengono in Africa. Di piccole grandi guerre il mondo ne è pieno, ma sono sempre le solite ad essere presenti su Tv e giornali. Le altre, quelle “minori” vengono giornalmente emarginate sia dagli organi di informazione sia dalla politica internazionale.
L’ennesimo genocidio sotto gli occhi del mondo a cui non si riesce a rispondere a dovere. Morti innocenti che crescono, violenze che non cesseranno mai di esistere.
E’ difficile trovare vincitori e vinti nella situazione di Eluana Englaro e dei suoi familiari. Di sicuro chi ne esce sconfitto sono scienza e politica, per diversi motivi ma in ogni caso sconfitti.
A differenza di qualche illustre scienziato che spiega questa vittoria come quella dei diritti civili, dico che proprio scienza e medicina in questo caso escono malconci da questa situazione. La scienza dovrebbe tentare di curare e non di uccidere. Resta ovviamente la politica come primo imputato di questa triste storia durata anni. Politica che ha avuto più di un occasione per concretizzare la proposta di testamento biologico (che in ogni caso non avrebbe risolto il caso Englaro), ma che per assurde e sconsiderate logiche di partito o per ottusa presa di posizione, non è riuscita mai a formalizzare nulla di quanto scritto nel tempo.
Rimane il dolore per Eluana che morirà una seconda volta e non a causa del fato avverso ma per mano volontaria dell’uomo. Inutile dire che più volte mi sono imbattuto in questa vicenda e più volte non ho saputo esprimere al meglio i miei pensieri. Io che sono favorevole al testamento biologico o all’eutanasia cosciente ma assoutamento contrario che altri prendano decisioni in caso io non potessi più farlo.
Ecco che interviene quindi il testamento biologico. Lasciando ad altri il compito di decidere per me. Chiesa, politica, società, scienza. Ognuno che pulisce il suo cortile e non si accorge che nel cortile altrui cresce l’immondizia. Prese di posizione, politica faziosa, inutili e sterili cavilli ecclesiatstici. Ci meritiamo davvero tutto ciò? Eluana si merita davvero di morire disidratata?
Qualcuno dai banchi del Parlamento non vuole andare a colpi di maggioranza sul caso del testamento biologico, mi chiedo se sia giusto andare avanti a colpa di sentenze legalizzando un qualcosa che non è il male assoluto ma che come materia richiederebbe sensibilità, coscienza, approfondimento politico e culturale ma soprattutto una legge che la regolamenti, perchè fatta in questo modo è eutanasia e in Italia è ancora illegale.
C’ è quindi la possibilità di mandare tramite semplice mail, su vari servizi , il vostro post o la vostra foto o un link.
Ho fatto una prova su Tumblr ed è riuscita subito. I servizi compresi in questa implementazione sono : Twitter, Tumblr, Flickr, il proprio blog o addirittura la possibilità di poter mandare contemporaneamente su due servizi il propio post. E’ il caso di Twitter e Flickrflickr+twitter@posterous.com.
Una piccola dritta per chi ha un blog fatto con wordpress ma che non sta su wordpress.com. Visto che posterous non lo scrive esplicitamente nel form se doveste incontrare problemi, tipo che il post non si presenta sul vostro blog, potete aggiungere il vostro blog al nuovo sistema di Posterous scrivendo il vostro indirizzo così http://www.tuosito.com/xmlrpc.php.
Ma in ogni caso e in entrambi i modi ho trovato i due post sul blog e funziona tutto a meraviglia
Buon divertimento.
Colgo l’occasione per informare che da oggi ci sarà una rubrica dedicata al Microblogging
Italians for Darfursostiene in Italia l’iniziativa di Human Rights First sulla petizioneai Capi di Stato del G8 affinchè prendano una decisione concreta sullacrisi del Darfur.In due settimane i capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 (USA,Canada, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Russia) siincontreranno durante il summit annuale in Giappone per discutere diquestioni di interesse globale.É evidente come la violenza in Darfur, che ha provocato piú di300.000 morti e 2.000.000 di sfollati, sia una questione di interesseglobale.L’imminente summit del G8 di Hokkaido, Giappone, si colloca in unmomento particolarmente delicato per la popolazione del Darfur e ditutto il Sudan. L’intensificarsi delle violenze in Darfur ha causatocentinaia di morti e di sfollati. I recenti combattimenti di Abyeipongono a rischio il già fragile Comprehensive Peace Agreement (CPA)tra il nord e il sud del Paese.Il Governo del Sudan e il mondo intero presteranno la massima attenzione al G8.La scorsa settimana oltre 40 organizzazioni non governative, inrappresentanza di tutti gli Stati membri del G8 e del Sudan, hannoinviato un appello ai Capi di Stato e di Governo del G8 e del Sudan, esortando l’adozione delle seguenti misure:• Cessazione immediata delle violenze in Darfur.• Interruzione del trasferimento, diretto o indiretto, di armi inDarfur, il quale avviene in palese violazione dell’embargo delleNazioni Unite• Rapido dispiegamento della forza di peacekeeping in Darfur (United Nations African Mission in Darfur - UNAMID).• Un rafforzato processo di pace in Darfur.• Giustizia e responsabilità per i crimini commessi.
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ONU: Signor Mugabe, per favore, se non le dispiace , potrebbe finirla di fare il dittatore così da poter provare a fare elezioni democratiche nel suo paese? USA C.RIce : presto sanzioni dirette da parte degli USA più il lavoro in sede Onu con altri stati occidentali per la linea dura.
Condannare è una cosa, contrastare un’altra. Spiegatelo all’ Onu.