Category Archives: Citizen Journalism

Diario Aperto: questionario online

Diario Aperto ha creato questo questionario che funge da vera e propria ricerca partecipata sul fenomeno del momento ovvero i Social Network. Un questionario che dura appena 10 minuti e che spero riesca nell’intento di sviscerare al meglio questo fenomeno web. Il consiglio che possa dare è di partecipare ovviamente.

Link: Diario Aperto 2009

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Scusi il suo suino ha la febbre?

Sia ben chiara una cosa: io non credo che esista un’ emergenza sanitaria intergalattica a causa dell’influenza porcellina. Ho visto e ho sentito di gente che per una puzzetta e l’orticaria è andata al pronto soccorso. Come sempre accade nei supermercati il maiale non viene comprato ed è un vero peccato vuol dire che comprerò io al posto di altri a buon mercato delle belle costolette da fare sulla brace e non ho nessuna intenzione di gettare delle salsicce piccanti paesane che già  mi vedo annegate nel sugo e nei fagioli ed infatti me le faccio alla messicana(che poi su rete 4 ogni volta che fanno vedere Bud Spencer e Terence Hill in Lo chiamavano trinità  mi vien voglia).

Non dubito che qualcosa ci sia ma non credo nella pandemia, credo solo in Pandemia ma questo è un altro discorso. Come sempre la corsa agli armamenti farmaceutici è iniziata.Ettolitri di vaccini, kili e kili di polveri chimiche e soldi con la pala meccanica. Non voglio restringere tutto ad una mera burla farmaceutica ma SARS e aviaria ne sono classici esempi e se andiamo nel passato troviamo anche altri virus distruttivi che poi si sono magicamente volatilizzati senza lasciare traccia o quasi.

Sia quindi chiaro che io alla mia sopressata ci tengo e ai me(r)dia nazionali ed esteri non credo. Au revoir.

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Obama fa una bushata

Probabilmente sarà  rimasta attiva un po´ di vecchia amministrazione ma ciò che è successo a NY è assurdo. Come si fa dico io, chi il geniaccio che ha avuto l´idea malsanadi far°  volare a bassa quota un aereo presidenziale sopra le teste dei°  newyorkesi senza avvisare il sindaco per una ripresa sui nuovi aerei della presidenza americana?

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La cucina molecolare

So per certo che molti di voi conoscano la Cucina Molecolare.Striscia ne sta parlando in questi giorni ma io anche senza Ficarra e Picone ero poco convinto da tempo di questa sub-cultura culinaria. E’ un modo come un altro per spillare soldi a fighetti che pensano di mangiar bene e invece mangiano schifezze chimiche al 90%. A quanto pare dietro a questo nuovo modo di intendere l’arte culinaria ci sono investimenti cospicui di società  dell’industria alimentare e chimica che portano avanti una loro idea di guadagno. Tutti hanno diritto di mangiare, soprattutto chi va al ristorante però.
Da sempre ho il pallino della cucina e quindi del cucinare ed infatti il mio sogno è aprire un ristorante. Ovvio che veda certi escamotage in cucina come incubo notturno e anche diurno. Sicuramente non consoni alla storia culinaria italiana che dalle Alpi alla Sicilia è folta e variegata. A parte il fatto che saranno anche belli i piatti ma che personalmente non mi invogliano certo a mangiare anzi mi correggo a ingurgitare gelatine colorate e schiumette non meglio specificate.
Non ricordo quale attore comico parlava dei ristoranti cosiddetti da Gourmet. Quelli dove mangi poco e paghi tanto. Ecco vorrei sottolineare un verbo usato da questo comico pi๠volte e che rende bene l’idea: “magnà ”. Ed in effetti nei ristoranti si va per ” magnà ” non per ciucciare liquidi fluorescenti o sbavarsi con schiuma tanto da assomigliare ad un mastino.

Io NON sono per la Cucina Molecolare, che si è capito tanto?

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Ma è un’epidemia?

Come una epidemia stanno ritornando ad essere troppo presenti su tv e giornali gli stupri. La situazione sembra davvero degenerare di giorno in giorno, ma quello che mi spaventa di è pi๠è l’indifferenza di molti italiani. Una superficialità  inaudita sintomo che la nostra società  ha paura.
Magari le trovate leghiste non hanno costrutto e sonio pura propaganda rispetto a reali prese di posizione politiche , ma sta di fatto che è evidente ci sia un problema e che questo problema riguarda la società , la politica e la giustizia. Molti di questi energumeni avevano il foglio di via dall’Italia ma inesorabilmente sono rimasti nel nostro paese continuando a afare quello che molto probabilmente facevano nel loro paese infangandolo, facendolo apparire covo di delinquenti come nella realtà  non è. Spesso queste persone sono rifiuti della loro stessa società , della loro stessa cultura e quindi per loro cambiare paese facendo le stesse cose è naturale come bere un bicchier d’acqua.

Ma un fatto è strano di sicuro , è come se si mettessero d’accordo nel fare del male tutti nello stesso momento, con grande interesse della carta stampata e tv.

Forse, invece di accusarsi a vicende, la politica dovrebbe prendere in seria considerazione l’aiuto reciproco e dovrebbe chiamare a raccolta i paesi da cui questi delinquenti purtroppo spesso arrivano. Una task force sembra d’obbligo ormai, perchè la situazione diventa allarmante specie quando una volta presi, questi individui risultano essere già  stati accusati di altre violenze e con un foglio di via obbligatorio che la maggior parte delle volte non viene preso in considerazione. Dove sta il blackout?