Category Archives: Metodi

Come non portare avanti un blog

Qualcuno si potrebbe essere accorto della mia prolungata assenza dal blog. Effettivamente in questi ultimi 2 anni, la mia presenza sul blog è stata blanda, poco assidua e saltellante. Problemi ne ho avuti ma il blog deve essere vissuto come uno svago, diverso è vedere il blog come un lavoro o peggio come un assillo.

Prima regola quindi, per portare avanti un blog è “non prendere la cosa troppo seriamente”, anzi, non prendersi troppo sul serio e non portare avanti la situazione come se fosse un lavoro.

Certo, ultimamente in vari blogs si parla di SEO , ranking e soldi in parole povere, ma per arrivarci, ci vogliono tempo e passione, quella passione che partendo in quarta potrebbe svanire presto, presi da regole auto imposte su come portare avanti rubriche e post.

La passione e la gioia di dire non dovrebbe mai essere messa da parte, ma quando inizia a montare l’assillo, la situazione potrebbe farsi pesante e la voglia potrebbe presto scemare fino alla chiusura.

Questo più o meno, è quello che è successo a me in questi ultimi tempi, anche se non sono affatto un neofita e mi occupo di web da oltre 6 anni, raggiungendo vari obiettivi, portare avanti un blog è diventato un vero e proprio lavoro e non un passatempo.

 

Un altro consiglio è di non avere troppe rubriche.

Avere categorie infinite prende molto tempo e si corre spesso il rischio di tralasciarne qualcuna e non è mai bello avere una categoria con centinaia e centinaia di post e qualcuna con una decina scarsa. Meglio quindi concentrarsi su ciò che più piace o su ciò di cui si può parlare non per sentito dire ma perchè determinate cose si sanno davvero e le si può illustrare in maniera abbonante e completa.

Questi sono solo piccoli consigli, tra le altre cose, molto blandi e volontariamente poco approfonditi affinché siano usufruibili da tutti in egual misura.

Non mi resta quindi (si spera) di ricominciare a scrivere per la gioia di farlo. Lasciate crescere il blog, senza bruciare le tappe e vi accorgerete che tra un post e un altro, anno dopo anno, anche senza essere SEO, raggiungerete ranking e racimolerete qualche soldino dalle pubblicità.

 

 

Utilizzare Ubuntu One su iPhone e Mac

Perchè utilizzare Mobile Me quando grazie ad Ubuntu One si possono avere 2 gb di spazio online e con Funambol si può sincronizzare tutto su iPhone e Mac?
Credo che Ubuntu One sia davvero poco conosciuto rispetto alla sua utilità. Personalmente conosco il servizio  in quanto  utilizzatore di Ubuntu oltre che Mac e quindi posso sicuramente elogiare chi si è prodigato per la realizzazione del progetto, ancora in fase Beta.
Per poter utilizzare Ubuntu One bisogna creare un account. Quindi basta collegarsi a one.ubuntu.com e provvedere alla registrazione. Fatto ciò, una volta attivato il servizio si avranno a disposizione 2 gb di spazio web per caricare file, gestire note e sincronizzare contatti.

Come sincronizzare i contatti col vostro iPhone.

Nella pagina del  vostro account troverete un link per poter sincronizzare il vostro smartphone al servizio. In questo caso parleremo di iPhone.
Una volta  selezionato l’iPhone come device, automaticamente il sistema vi darà un link, una username e una password. Successivamente andate su Apple Store e cercate Funambol.
Questa applicazione vi permetterà di sincronizzare contatti e note sul vostro iPhone con molta semplicità. Una volta scaricato e installato Funambol, nel login bisogna cancellare l’host link presente ed inserire quello dato da Ubuntu One, inserendo anche la username e la password generata in precedenza, cliccando poi su settings passerete ad una schermata con il classico simbolo della sincronizzazione e la scritta synch contacts, cliccandoci sopra partirà la sincronizzazione ed il gioco è fatto. Funambol si può utlizzare anche su Mac Os X, un modo semplice e gratuito per non utilizzare Mobile Me ed alternativo a Dropbox e Box.Net.

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BlogoMetodi/1 Il post vien di notte

Non è solo la befana a quanto pare a venire di notte, anche un bel post può farlo. L´estate ovviamente è il miglior modo per cominciare ad essere dei bloggers nottambuli professionisti. Ho scelto questo primo post per inaugurare questa nuova rubrica intitolata BlogMetodi, rubrica che cercherà  di approfondire i discorsi riguardanti le varie metodologie per avere pi๠visibilità  senza dover fare per forza gli spammers, senza scambio link ma cercando di fare qualcosa che dalla guerra allo sport ha sempre portato buoni frutti ovvero ANTICIPARE.

In questo caso si parla di un blogger italiano tipo°  e quindi vado subito ad esplicare il concetto.

Non è una diceria, è la verità ,°  che spesso le migliori notizie partono dagli USA ed in questo caso da bloggers americani. Ne potrei citare svariati, ma in ogni caso non è questo il punto. Un ‘altra cosa invece è importante, questi bloggers mentre noi dormiamo sono in pieno fermento. Ora a New York sono le 16:03. E´ auspicabile dire che in questo istante molti bravi bloggers americani stanno inondando i nostri feed readers “spenti” di possibili notizie allettanti che noi leggeremo solo la mattina seguente.

Non solo bloggers ma anche network e servizi web di ogni sorta spesso provengono da oltre oceano e quindi capita°  di non essere mai il primo a sapere di nuove features o tools.

Un esempio di questa metodologia fu un su . Nelle mie notti insonni da uno dei blog di arrivò questa . Il giorno dopo ebbi la consapevolezza che quel post aveva fatto incrementare le mie entrate adsense e gli accessi del 300%, il tutto grazie al fatto di averlo scritto in real-time in piena notte ed ancora adesso se cercate “gmail video” su Google troverete il link a questo mio post in prima pagina.

Ma attenzione un buon metodo°  per cominciare ad avere visibilità  non è certo quello di copiare da altri blogs ma di apprendere la notizia, farsi un´idea e poi decidere se è il caso di aggiungere farina del proprio sacco ed approfondire l´argomento

Tutto ciò ha un costo ed è quello di scrivere di notte. Questo per un blogger professionista o per un giornalista potrebbe non essere un problema ma per chi non fa del proprio blog una professione lo è.

Questo quindi°  uno dei primi metodi°  di una serie che mi appresterò ad elencare e spiegare in questa nuova rubrica, sperando di avere seguito e di essere invaso da commenti e domande.

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