Movimentiamoci: la vittoria del M5S fenomeno straordinario

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Era il lontanissimo 2008 quando mi venne in mente di fare un blog poi non portato avanti per monitorare la politica, un piccolo portale chiamato Movimentiamoci, credo che lo riproporrò. Oggi il pensiero di quel blog non mi fa sorridere più come qualche mese fa. Anzi, il pensiero mi mette a disagio perchè avevo intuito nel mio piccolo che la rete poteva essere non solo veicolo politico ma anche come un grande monitor su cui poter capire prima di tutti, specialmente dei politici di professione, cosa significassero il pensiero e i problemi dell’individuo, la loro importanza, prima ancora del voto.

Il M5S e Grillo hanno percepito il cambiamento prima di altri. Mentre PD e PDL utilizzavano la rete in modo sbagliato, grottesco e antico, il m5s o  comunque quello che prima era identificato come il movimento di Grillo faceva da cassa di risonanza ai dispiaceri quotidiani della gente, ai dolori, al terrore di essere precario, al povero disgraziato con un mutuo da pagare e poche entrate, parlava alla massaia e all’impiegato, all’operaio ed al piccolo imprenditore ed utilizzava i blog, i social network, i forum, e “movimentava” le piazza unendo quello che la politica aveva diviso. Certo il carisma di Beppe Grillo lo conosciamo bene, ed è inutile che ci sbattiamo tanto senza Grillo tutto il resto non sarebbe venuto appresso, ma intanto gli strumenti che la rete offriva erano gestiti bene, da lui come dai suoi collaboratori e via via era normale grazie proprio ai tempi del web, che le masse sarebbero passate dalla tastiera alla strada.

Da sempre c’era l’interrogativo su come creare il passaggio da PC a Piazza, il M5S c’è riuscito perchè è partito dal web e ci ha lavorato bene e poi man mano e sempre grazie ai social network è riuscito davvero a portare gente “vera” e “reale” e non avatar e nickname in mezzo alle piazze e tutte con lo stesso sentimento di rivalsa, di “vendetta” , di cambiamento.

Dal punto di vista comunicativo, Grillo ha fatto un capolavoro di assoluta grandezza tanto da attirare l’attenzione delle maggiori testate giornalistiche internazionali tanto che io stesso ho capito negli ultimi 10 giorni, facendomi dare del pazzo esaltato o del demente, che si andava ben oltre il 20 % e che si poteva superare anche la soglia del 25 % come poi è accaduto. per cui il visionario o meglio i visionari avevano intuito per tempo che la situazione evolveva in modo veloce come il web ci ha sempre abituato e quasi con organicità il M5S in modo epidemico come un virus è riuscito negli ultimi 10 giorni a convincere gli indecisi e tutto ciò grazie soprattutto alle tv straniere, da qui forse l’avversione per la stampa italiana di Grillo. Si, perchè al M5S mancava il battesimo dell’informazione italiana e straniera ed ancora una volta è stata quella straniera a dare esempio di correttezza e professionalità. A loro interessava il fenomeno e lo hanno innalzato a rango internazionale e li la vittoria del M5S non era solo un sogno lontano ma una percezione ben evidente nel nostro paese e fra i nostri politicanti.

Oggi assistiamo alla vittoria del web. Grillo è riuscito, partendo dalla rete ad imporsi nel mondo reale. E’ riuscito ad unire il popolo di internet con le piazze e a farsi riconoscere parte vivente e pensante dell’Italia agli occhi della stampa estera. Non più fenomeno “populista” come qualcuno inutilmente andava dicendo, ma “fenomeno” punto e basta e nella vita di tutti i giorni.

Ancora una volta la libertà e gli strumenti del web hanno vinto sulla vetusta Italia.

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