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Piccoli segnali di speranza

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Ieri è stata una giornata interessante per me. La mia testa ha preso una boccata d´aria e sono accadute due cose che mi hanno fatto capire che c´è ancora speranza nel nostro paese.

La prima è stata vedere dei ragazzini giocare in un piccolo parco di perfieria con una palla diversa dal solito, una palla ovale. Giocavano a rugby non a calcio. Qualcosa che muta nella nostra società  ho subito pensato. Una diversificazione sociale. Niente palla tonda, una palla ovale con grande gioia, ho pensato, c´è chi ha ripiudiato i Kakà , i C.Ronaldo, gli Ibrahimovic. che nel nostro sport preferito hanno dato prova di essere apportatori di cattivi consigli e di essere falsi miti o addirittura pericolosi per la giovent๠moderna già  poco affine alla cultura ove per cultura si intenda quella del lavoro, del sacrificio, dell´educazione, della voglia di emergere senza tirare un calcio ad un pallone o fidanzandosi con uno che calcia un pallone. Sia chiaro nessuna morale ma certo la realtà  è ben altra e distaccarsi troppo dalla realtà  rende tutti pi๠deboli e poco propensi al sacrificio a lottare per raggiungere mete diverse da quelle solite che ci vengono propinate giornalmente.

Una seconda cosa che mi ha colpito è stata uan domanda fattami da un collega. Durante una pausa di lavoro si parlava di Superenalotto e della somma assurda che si è andata via via formando. 105 mln di euro. Ma quanti sono? Ma cosa ci posso fare? Ma non sono troppi? Averceli, questa l´idea di tutti. E gi๠a dire che forse si, sono davvero troppi. Come spenderli? Come li spenderesti? questa la domanda che il mio collega si poneva e mi poneva. Eppure con 105 mln compreresti il mondo. Invece ho pensato subito a 3 cose in particolare. Una casa ( quella che in questo momento non riesco a comprare), creare una biblioteca privata infinita zeppa di libri antichi e moderni, creare centri di accoglienza per cani abbandonati e cliniche veterinarie per animali e padroni che non possono permettersi cure mediche veterinarie. Il mio collega interdetto mi ha guardato negli occhi è le sue testuali parole sono state ” cazzo sei troppo sano per vincere tutti questi soldi, forse non te le godresti affondo”.

Aveva ragione, di tutti quei soldi non avrei saputo°  che farmene, sono troppo normale come essere umano, non li riuscirei a spendere eppure ho molti interessi. Poi ripensandoci uan domanda me la sono posta verso sera. E se poi tutti quei soldi avessero cambiato il mio modo di intendere la felicità , la mia vita? Ecco ci risiamo, porsi già  una domanda del genere ti mette al riparo da cattive sorprese. Eh già , è stata proprio una giornata interessente quella di ieri, dove da piccole cose ho percepito una leggera brezza di saggezza nella mia consapevolezza dell’esistenza. Piccoli segnali di speranza.

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