Oggi IL Veneto rosso, quello sponda CGIL , si è svegliato sbigottito o forse ha preso coscienza del momento storico economico che stiamo attraversano.
La dichiarazione è di quelle che fanno saltare dalla sedia, ma è una presa di posizione a mio avviso giusta. Occupandomi anche io di lavoro e sindacato (ma su altre posizioni) posso solo accertare un dato di fatto. La recessione se c’è riguarda tutti, non solo noi italiani. Sembra quindi illogico non fermare almeno temporaneamente i flussi di immigrazione. Ci troviamo di fronte un paesaggio scheletrico riguardo ai posti di lavoro. Molti in bilico, cassa integrazione pronta per molti, piccole e medie imprese che chiudono nel nord est italiano da sempre fulcro e fiore all’occhiello della nostra impresa e della nostra economia.
Non un atto di pazzia quello della CGIL trevigiana, ma un atto di coscienza per chi deve arrivare e per chi invece in Italia c’è già e deve salvaguaradare quel poco o quel tanto che ha avuto dal nostro paese.