Si lo so, potevo risparmiarmi il facile gioco di parole, ma Cuil, almeno in Italia si presta.
Passando a cosa pi๠serie, si fa per dire, c’è da sottolineare il rumore nella blogosphera fatto da questo nuovo motore di ricerca. Per molti un sottoprodotto di Google (visto che ci lavorano ex googlisti), per altri è l’anti-Google, per altri ancora un esperimento uscito male.
Graficamente minimale come Google, da cui si differenzia per il background nero. Ma di gran lunga migliore di Google è la grafica dei risultati di ricerca.
Cuil appena uscito ha dato subito problemini. Un down troppo lungo dovuto alle troppe connessioni ha fatto in modo da non poterne subito utilizzare e verificare appieno le potenzialità . Non è un buon inizio ne un’ottima pubblicità . Ma passiamo al motore di ricerca vero e proprio.
Ho fatto un simpatico raffronto° mettendo come parola nel form di ricerca una semplice “politica”, una pi๠complicata “citizen journalism” e poi il nome del mio blog.
Ecco i risultatri negli screenshots:
POLITICA
CITIZEN JOURNALISM
LARADICE
Nel mondo dei bloggers le maggiori lamentele erano sul reale interesse delle voci indicizzate ed in effetti la° ricerca della voce “politica” già mi ha creato delle perplessità .
Mentre su Google è uscita la ricerca su wikipedia e alcuni articoli su testate giornalistiche varie, su Cuil tutte le ricerche sono in inglese nonostante la parola “politica” sia stata scritta in italiano ed anche i risultati sono quanto meno strani
Per la voce “citizen journalsm” trovo su Google notizie su wikipedia, un articolo mio su AgoraVoxItalia ed altri links inerenti il giornalismo partecipativo. Su Cuil solo articoli in inglese ma diversi dalla pagina di Google. E forse comincio a capire che Cuil è stato studiato soprattutto per il web, le sue tecniche e i suoi strumenti, meno per tutto il resto. L’alternativa a Google qui è evidente nella scelta del motore e nella sua indicizzazione delle voci.
Per la voce “laradice” ovvero me e il mio blog finalmente le ricerche quasi coincidono.
Su Google al primo posto il link al mio blog e via via altri links riconducibile a me. Su Cuil addirittura si va meglio perchè sono stati eliminati quei siti che con i miei lavori non ci entravano proprio quindi, quel dubbio esposto sopra, cioè sul vero scopo di Cuil prende forma. Un motore di ricerca fatto appositamente per il web, per la blogosphera e per tutti gli strumenti e le tecniche che ci girano intorno. Anche se a quanto pare qualche bloggers si è lamentato del fatto di non trovarsi all’interno delle ricerche di Cuil.
Tutto sommato credo che un po’ di competizione non guasti e che Cuil possa dire forse nel tempo la sua. Per ora è un working progress e ne ha tutti i difetti. Sarebbe stato meglio non enfatizzare troppo sulla quantità di voci indicizzate e lavorare di pi๠sulla resa del server e sulla qualità effettiva di ciò che si indicizza. Seguirò l’evolversi di questo progetto per capire le reali potenzialità di questo nuovo motore di ricerca che deve ancora diventare grande ma che ha portato sicuramente una ventata di novità in un settore sempre pi๠chiuso.