Stavolta i rigori ci hanno tradito, ma è stato giusto così. L’Italietta di Donadoni non ha brillato come con la Francia e la conseguenza è il risultato dello sterile 0-0 dopo i tempi regolamentari e dopo i supplementari. Andare in campo per perdere o per pareggiare non è mai una scelta azzeccata. Non tutti hanno le qualità di Aragones, ovvero mettere a sedere un campionissimo come Torres. Donandoni ha fatto giocare per ben 4 partite un Toni scarico, fuori forma, anche sfortunato, ma sicuramente da escludere dagli 11 titolari già dopo la seconda partita. Mai sceso davvero in campo per segnare, l’ombra del goleador della Bundesliga.
Ma la colpa non è solo dell’attaccante del Bayern, brutto dirlo, ma le colpe sono del tutto attribuibili al CT, alle convocazioni, a scelte assurde anche nei cambi durante le varie partite. Ci era andata fin troppo bene, ma la Spagna era forte non solo fisicamente e tecnicamente, anche mentalmente trascinata da molti giovani, dall’entusiasmo e dalla voglia di fare qualcosa di importante. Quella voglia che aveva contraddistinto le notti magiche di Berlino e che ci ha fatto vincere un Mondiale. Quella voglia che onestamente è mancata. Mancava il carisma di Cannavaro,mancava il miglior Zambrotta non quello appesantito visto in questi europei, mancavano Gattuso e Pirlo, ma pi๠di tutti è mancato Marcello Lippi, con il suo carattere, con lo sguardo fiero e° non sempre basso e spaventato come altri in questo europeo. E’ mancato lo spirito del mondiale, la rivalsa su° fatti gravi accaduti a pi๠giocatori, la volgia di cancellare tutto dimostrando di essere forti comunque e su tutti.
La scelta di Donadoni come Ct ha sempre destato perplessità , in quasi tutto il mondo calcistico italiano. Ora si paga pegno e che serva per il futuro, il dopo Lippi si chiamava Gentile e molto probabilmente questo Europeo sarebbe andato meglio.
Nota di merito a San Buffon, San Panucci e San Chiellini che il loro compito l’hanno svolto appieno ed infatti la Spagna è passata solo ai rigori.
Nota di demerito per tutti i romanisti(con la testa altrove), a qualche neomilanista(Zambrotta) e soprattutto purtroppo a Luca Toni (ma la forma fisica?), chissà cosa ha pensato Borriello seduto in panchina a guardare certe prestazioni in campo.
Arrivederci al prossimo mondiale, e che sia quello dei giovani non sopporterei di vedere Del Piero,Ambrosini e company con barba bianca e bastone scendere in campo. Che il calcio non sia specchio di questa Italia vecchia e che riesce sempre a farsi del male da sola. Ma qui si parla di calcio. Si parla solo di calcio?
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