L’Unione si divide e Silvio la salva

Nuova perla di saggezza dell’ex premier che in un momento di crisi nera per l’Unione va subito in soccorso dell’amico Prodi e quindi pensa di far cosa buona e giusta velatamente Fini di rompere la CdL col referendum. Tutti contro, da Cesa alla Lega al Silvio nazionale. Ma si sa, se Silvio parla è vangelo e quindi i malumori sono quadruplicati.
E cosi’ per l’ex premier non serve il bipolarismo (ma non è stato lui l’inventore?) no anzi serve pero’ non si puo’ attuare per colpa della sinistra (come?) non serve il referendum (perchè rompe gli equilibrii con la Lega ?) e quindi meglio il papocchio organizzato (si scrive modello tedesco ma in Italia va letto come consociativismo) viste le tante aperture da parte dell’Unione nei riguardi dell’ex premier.
Non c’è che dire, l’involuzione berlusconiana passa dal volere un partito unico al non volerlo pià¹, dall’aver creato di fatto il bipolarismo in Italia al voler accontentare Lega e magari anche l’ Udc traditore un tempo, magari anche le sirene mastelliane perchè no. L’Unione ha fatto e sta facendo schifo per causa della legge elettorale e dei partitini che ci sguazzano felici? Perchè non copiare l’Unione rendendo l’Italia comunque ingovernabile anche per il prossimo mandato? Delle precisazioni in merito alle parole berlusconiane, ovvero che erano riferite solo alla incapacità di questa sinistra di essere un solo nucleo politico a causa della sinistra radicale, mi importa davvero poco, perchè è stato il solo polemizzare con la raccolta delle firme referendarie a far saltare i nervi a me come a tutti quelli che credono in questo referendum. Qui la precisazione non è arrivata anzi un secco “” basta per comprendere lo scopo ultimo di tutto il pensiero.

Sempre pi๠convinto di aver fatto una buona scelta ad abbandonare il carrozzone CdL. Unione e la stessa CdL si ritroveranno tra qualche anno sotto un unica grande famiglia, quella del Circo.

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