Dietro Fini c’è Alleanza Nazionale?

Quello visto a Matrix meno di una settimnana fa era un Fini sereno, battagliero e concreto. Ha risposto a tutte le domande , anche quelle pi๠scomode poste da Mentana. Su Israele,sull’immigrazione,sulle droghe e sulla fecondazione assistita. Il quadro che ne veniva fuori era di un politico forte delle sue idee , maturo al punto giusto per governare un paese come l’Italia e soprattutto con una volontà di cambiamento insita nella cultura politica stessa dell’ex ministro degli esteri italiano. Una virt๠difficile da tovare , quella del rinnovamente e dell’umiltà .

A sconfessarlo ci hanno pensato alcuni membru di An , richiedendo a gran voce il congresso e soprattutto contrassegnando un pensiero che sembra andare in direzione opposta all’idea di destra giovane e liberale del presidente di An.

E’ probabile che non tutti a destra siano contenti di evolversi da quello stato primordiale politico in cui versano. A loro vanno ancora bene tutti gli stereotipi della destra-destra , di quel socialismo di destra statalista e sgorbutico , populista e inutile che tanto piace a taluni esponenti politici che militano all’interno di An.

Qualche avvisaglia a dire la verità c’era stata già non molto tempo fa con la vicenda dell’ammutinamento di alcuni colonnelli , poi reintegrati all’interno della struttura politica del partito finiano.

Strano è , che proprio dopo quell’intervista a Matrix si sia scatenata l’ennesima bufera che per ora è solo strisciante ma che potrebbe esplicitarsi presto , specie a quanto pare , se non venisse promosso il congresso.

Ora , quello che mi preme dire è : c’è ancora il partito dietro al suo Presidente? Non molto tempo fa auspicai una ulteriore “pulizia” all’interno di An , una rinnovata presa di posizione nei confronti di una destra che non mi piace , anacronistica e presuntuosa che nulla ha pi๠da condividere con i nuovi canoni politici delle altre destre europee.

Ovviamente lo scontro è sempre alla portata di mano in An , soprattutto dopo il desiderio finiano di togliere di mezzo tutte le varie correnti che troppe volte hanno finito per  sorpassare i reali  obiettivi di An.

Credo che a questo punto debba essere fatta chiarezza ll’interno di Alleanza Nazionale , visto dal di fuori, ovvero da chi non è un militante ma solo un estimatore dell’On Fini, la questione andrebbe chiusa al pi๠presto con quei signori che non perdono occasione di manifestare irritazione nei confronti del loro presidente che sta cercando di fare un passo   molto importante a livello politico , ovvero , quello di mettersi alle spalle Casini e di succedere al “trono” berlusconiano della leadership in quello che potrebbe essere il nuovo partito liberal-conservatore italiano. Non me ne vogliano i nostalgici della fiamma tricolore , ma tutto passerà per un ennesimo filtraggio di uomini e idee all’interno del contenitore partitico. Si cambia per aumentare di spessore culturale e politico , restare fermi a pi๠di 50 anni e oltre è come a vere un freno a mano perenne soprattutto per le velleità politiche di Fini .

Io sto in ogni caso con l’ex ministro degli esteri , il cui unico problema è avere uno spessore culturale e politico superiore ai suoi dirigenti.  Il consiglio ovviamente è quello di puntare sui giovani cercando di tenere a bada i colonnelli di ferro che pretendono di avere una ragione che non hanno e che forse non potranno pi๠avere. Alleanza Nazionale puo’ e deve crescere ancora di pi๠ sotto la spinta delle idee innovative di Gianfranco Fini. Serve alla CdL un partito di destra capace di  puntare alto, liberandosi di fardelli statalisti  e storicamente anacronistici  , accostandosi ad una politica di nuova generazione sempre di destra ma liberale e pi๠qualificata sotto il profilo culturale e politico.

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