Mag
30th

Pensiero tremendo

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Certo è un pensiero triste da radicale non di sinistra andare contro la CdL. Ma succede questo anche quando si viene lasciati da una donna che ami. L’amore rimane , ma l’odio è sempre piu’ forte per la fregatura ricevuta!

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Mag
30th

Paese Spaccato , paese confuso ed io tanto deluso

Il paese non è spaccato. A quanto pare è FI che non è tutta la CdL. Come spesso accade alle amministrative , specie in periodo pre estivo , il popolo della brutta destra (bella non lo è affatto) va al mare o se ne sta a a casa placidamente , strafottendosene altamente delle elezioni tranne poi piangersi addosso quando vede una “bandiera rossa” sventolare sulla regione , sulla provincia o sul comune.
Stavolta niente brogli elettorali a quanto pare , stavolta solo mazzate tremende a Roma e Torino , un lieve prurito a Napoli e la classica vittoria in Sicilia.

Poco o nulla cambia nel panorama politico italiano tranne che a mio avviso la CdL non esiste piu’ o per lo meno i coabitanti di Forza Italia nella coalizione non hanno piu’ nessun potere e forse nessuna voglia di vincere.

Candidati come al solito sbagliati (Buttiglione e Alemanno) o semi sconosciuti (Malvano) in ogni caso senza seguito. Unendo tutto cio’ al solito disinteresse per questo tipo di elezioni del popolo della destra , la frittatona è fatta e servita.

Non c’è via di scampo o Berlusconi cambia e ridiventa Berlusconi e tutti gli altri dietro a ruota oppure non c’è futuro. Basta , farsi impantanare dall’UDC partitino del 4-6- % che nulla proprone di nuovo, ne riformatore ne liberale solo penosamente democristiano.
Basta con una An che si autogestisce , senza forma , senza dimora, senza un vero presidente riconosicuto a maggioranza , senza cultura e vecchia quanto un qualsiasi MSI al suo interno.

Basta anche con la Lega che se perdesse le classiche connotazioni populiste e nordiste potrebbe dare di piu’ sicuramente per una spinta riformartrice reale.

E soprattutto che il Partito Repubblicano e il Nuovo Psi tornino a fare politica senza la neo Dc , questo si vero ircocervo improvvido e malaugurante.

Io vorrei solo una destra meno destra della destra sociale, ma un po’ piu’ socialista e liberale . Vorrei un soggetto politico nuovo , vorrei l’evolzione della destra e non una copia brutta del tempo che fu.
Vorrei una destra che si occupasse davvero dei problemi sociali senza pero’ perdere di vista riforme e liberalizzazioni. Vorrei una destra pulita , unita in un unico partito che pero’ non entri nel PPE ma nell’ELDR .
Non avro’ mai tutto cio’ perchè ho capito che la destra non è destra se non fa la brutta destra . Ed allora tutto cio’ non fa piu’ per me , non fa per me neanche la sinistra troppo sinistra meno democratica e riformista di quanto si pensi. C’è il nulla in Italia , acuito proprio dalle ultime elezioni . Il paesenon è solo diviso , è anche confuso e fino a quando esisteranno lotte di partito sara’ sempre cosi’ . Non c’è scampo , non c’è futuro. Io penso e vedo qualcosa che non esiste e forse mai esitera’a destra . Se solo chi di dovvere prendesse in seria considerazione riformare la CdL , le cose andrebbero meglio. Partito unico , vero liberalismo, vero riformismo , un Futuro Terzo da far crescere. Un regalo a tutte quelle persone di destra stufe di perdere per colpe altrui , che nell’animo hanno l’innovazione della politica, che pensano e creano ma rimangono al palo.
Un Futuro Terzo , per tutti quelli che non si riconoscono piu’ in qualcosa di sorpassato!

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Mag
29th

Giornalazzi!

Aosta, 22 maggio 2006. “Negli ultimi 18 mesi i giornali hanno perso nella distribuzione circa un milione e 400 mila copie. Siamo tornati ai livelli del 1956, quando metà della popolazione italiana era analfabeta e non si sa quanti dell’ altra metà erano in grado di leggere un giornale”.

Di chi la colpa? A mio avviso non solo di editori e giornalisti ma soprattutto dei direttori di giornali . Alla fine sono loro a tirare i fili di tutto.
Ci sono molti personaggi scialbi alla guida di testate giornalistiche importanti e ci sono grandi personaggi del giornalismo nostrano lontani dai riflettori piu’ importanti.
Il perchè è presto detto : chi vuole fare giornalismo serio, critico, di opinione , di rottura e anche di pensiero , è messo alla gogna in quanto come lo giri lo giri resta individuo scomodo.

Non lo prendi al lazzo facilmente , sfugge come una anguilla, se ne fotte di editore e politici , parla , straparla, approfondisce, senza avere il braccino corto , mettendoci tutta la professionalità , l’intelligenza, la voglia e la propria cultura al servizio della carta stampata.

Ma ultimamente l’italiano è meno fesso di prima ,vorrebbe sempre approfondire ma non ci riesce piu’.
Uno deve comprare un giornale non per compiacersi e trovare cose sempre somiglianti al proprio standard culturale. Un giornale deve essere sfaccettato , dire verità anche scomode, criticare , piacere a tutti perchè giornale di nessuno.

Ne esistono pochi in Italia di giornali cosi’ ed allora tutto scende .
Io compravo dai 3 ai 5 giornali al giorno. Ora ne compro uno massimo 2 e neanche tutti i giorni. Ci sara’ un perchè? Ed il perchè, credo , si possa ricercare in cio’ che ho appena scritto e descritto!

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Mag
28th

I primi 100 giorni di governo

Erano i primi 100 giorni di governo…
Siamo già a meno di 90 e non sono daccordo su nulla.
Urge andare a rileggere il prodramma , qualcosa ci sarà sfuggita sicuramente.

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Mag
28th

… ma come piccona(va) lui …

Ultimamente abbiamo potuto assistere alla mancanza di rispetto nei riguardi della carica istituzionale che si ricopre quando si è ministro. Certo non si annoverano nel manuale del buon politico le esternazioni e picconate (di vario genere) , ognuna fine a se stessa, dei vari ministri o aspiranti tali appena insigniti della carica governativa .
Chi No Tav, chi No Cav, chi No Irak , chi No Ponte, insomma la commedia dei dinieghi e dei ripieghi.
Ma le vere e uniche Picconate d’autore, quelle esternazioni che ogni volta creavano tafferugli politico-istituzionali , erano , sono e rimarranno nella storia politica italiana , quelle del senatore a vita Francesco Cossiga.
Tra elettroshock rumeni e pazzia senile (indotta da se stesso) , se prima qualche problemino ad esternare i suoi piccanti giudizi sulla politica italiana da PdR li aveva , ora , nell’età che dorebbe essere del riposo , lui non riposa , anzi si diverte . Si diverte a fare da spauracchio , da one man show della politica nostrana (memorabile il suo intervento alle Cronache Marziane) , si diverte a dirne di tutti i colori su tutti quegli attorucoli dell’ italico parlamentino , menando le sue classiche picconate a destra e sinistra , senza tirare mai indietro la gambina.

Un nonnetto che resta a galla nella commedia politica di tutti i giorni perchè sa che puo’ dire cio’ che vuole senza dover consegnare tessere di partito o perdere potere politico . Nessuno lo mettera’ mai da parte perchè in antipatia o simpatia , ogni volta che parla è un bel sentire e soprattutto è un bel vedere. Cosa ? Chi? Le facce di chi è stato picconato dalla lingua del sardo Francesco!
E’ colui il quale fa fessi tutti nella sua falsa pazzia . Quando qualcuno dice cose scomode gli si da del pazzo per screditarlo. Nel caso di Cossiga lo hanno sempre screditato ma lui come sempre nella sua falsa follia ci gode e gioca con tutti i suoi avversari che non hanno colore politico.
Per quanto a volte non piaccia come personaggio è sicuramente un politico con cui vorrei parlare per farmi dare dritte e notizie utili per diventare non un semplice attorucolo della politica o del giornalismo italico. C’è molto , proprio tanto da imparare da certi “pazzi” al giorno d’ oggi.
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