Schermata 2014-03-25 alle 15.00.29

Domee: come creare un sito automaticamente attraverso i socialnet

Domee un servizio simpatico che prende un po’ il posto di Vizify acquisito da Yahoo. Con Domee attraverso i social network si crea automaticamente un sito. Per ora sono presenti i maggiori socialnet come Facebook, G+, Linkedin, Foursquare, Twitter e Instagram. In arrivo anche Tumblr e Flickr.

C’è ancora tanto da migliorare, specie nella grafica che ne esce una volta loggati ai vari social. Idea simpatica e migliorabile e da provare.

Il mio sito automatico è visitabile a questo link http://www.domee.com/nilodistefano

Link: domee.com

iWORK-2013

Apple: come aggiornare iWork 09 e 11

Sono molti gli utenti Apple che dopo l’aggiornamento al nuovo OSX Maverick hanno riscontrato problemi relativi all’aggiornamento di iWork 09 e 11. Nella maggior parte dei casi, l’aggiornamento gratuito si è trasformato in un acquisto forzato che molti utenti hanno dovuto fare ricomprando di fatto la suite iWork di Apple.

Tuttavia questo bug può essere facilmente superato in due modi.

Per gli utenti di iWork il primo consiglio è di scaricare  manualmente da questo link questo update. Personalmente non ho risolto il problema ma non posso neanche dire che non sia servito a risolverlo successivamente.

Il secondo e risolutivo consiglio è impostare come lingua di sistema l’inglese, riavviare e poi andare su AppStore. Dovrebbero comparire le nuove icone di Pages, Keynote e Numbers pronte per l’aggiornamento.

Buon update!

 

ip5s

Apple: evento 10 Settembre 2013

Oggi per onorare il mio compleanno la Apple ha creato un evento…Ok questo è quello che avrei desiderato, in realtà oggi la Apple dovrebbe presentare il nuovo iPhone , anzi i nuovi iPhone: 5s e 5c.

COSA ASPETTARSI?

Già, cosa dobbiamo aspettarci? Oltre i nuovi iPhone, sembra che in pentola possa esserci solo la presentazione dello smartwatch di casa Apple. Ma i rumors sono davvero pochi e comunque dopo la morte di Steve Jobs non c’è più nessuna magia, poche aspettative e quasi la certezza che nulla cambierà.

In realtà sono in tanti ad aspettarsi un “one more thing” di jobbiana memoria. Un nuovo sogno, una nuova spinta propulsiva di Apple verso una visione diversa di comunicazione. Prima della presentazione di  iPhone 5, appassionati, addetti ai lavori e nuovi utenti Apple, si aspettavano qualcosa di diverso, non tanto a livello “tecnologico” ma ” grafico” interno ed esterno. Risultato un iPhone più lungo ma simile ai precedenti, in netta contraddizione con il mercato che vedeva nascere smartphone dallo schermo sempre più ampio e con le più svariate funzioni (anche quelle più inutili c’è da dire).

Fu molta la delusione, ma in realtà l’iPhone 5 non è andato male nelle vendite, ma a mio avviso non è il miglior iPhone di sempre ed anche qui la contraddizione con il passato è evidente. Magari non meglio, ma di sicuro non peggio, e forse l’ultimo iPhone qualcosa in meno dei precedenti aveva, una cosa su tutti: l’effetto sorpresa.

Già, perché quando uscì il primo iPhone era di per se una sorpresa, qualcosa di fantastico, di assolutamente nuovo , poi si sono susseguiti gli altri e qualcosa c’era sempre (oltre Steve ovvio).

Con iPhone 5 invece l’aspettativa era tanta e sia il mercato sia l’utenza chiedeva altro e non è stata accontentata. Ma chi conosce i fan Apple (ed io lo sono), sa già che ad ogni modo un iPhone è comunque un iPhone ed anche se la voglia di avere uno smartphone Apple ultrapiatto con schermo da 5 pollici, magari con proiettore e tastiera olografica è tanta , forse un semplice iPhone 5 un po’ migliorato può andar bene aspettando il 6…

CONSIDERAZIONI DI UN MELAMANIACO

In parte già sopra ho esposto la mia personale considerazione . Non mi aspetto granché oggi dalla Apple. Di sicuro un iPhone ci sarà.Che sia il 5s, il 5c o siano entrambi, ma sarà iPhone. Certo nel mio piccolo ho quella residua speranza che oggi Apple sbaragli tutti, che abbia depistato e magari spunta con l’iPhone 6 magari in due versione da 5 pollici e 7 pollici e magari al posto della s il 5 è solo c. Appunto, magari…Ma questa sarebbe una sorpresa degna di Apple. Per il resto, non sono particolarmente interessato a nessuno smartwatch (riciclare l’iPod più brutto di sempre non mi entusiasma). Sarebbe molto bello e interessante se ci fossero delle “vere” novità, la tecnologia legata agli smartphone sta andando rapidamente avanti, fra funzioni serie e funzioni inutili, un po’ tutti si aspettano che Apple rialzi la cresta, soffocata da Samsung e Google, tampinata da HTC e con l’incognita Microsoft-Lumia alle porte.

Si sapeva che senza Steve sarebbe stata dura, ma c’è in Apple chi ci sta mettendo del suo per farla diventare ancora più dura.

Non resta che aspettare e…sperare.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI.

Movimentiamoci: la vittoria del M5S fenomeno straordinario

Era il lontanissimo 2008 quando mi venne in mente di fare un blog poi non portato avanti per monitorare la politica, un piccolo portale chiamato Movimentiamoci, credo che lo riproporrò. Oggi il pensiero di quel blog non mi fa sorridere più come qualche mese fa. Anzi, il pensiero mi mette a disagio perchè avevo intuito nel mio piccolo che la rete poteva essere non solo veicolo politico ma anche come un grande monitor su cui poter capire prima di tutti, specialmente dei politici di professione, cosa significassero il pensiero e i problemi dell’individuo, la loro importanza, prima ancora del voto.

Il M5S e Grillo hanno percepito il cambiamento prima di altri. Mentre PD e PDL utilizzavano la rete in modo sbagliato, grottesco e antico, il m5s o  comunque quello che prima era identificato come il movimento di Grillo faceva da cassa di risonanza ai dispiaceri quotidiani della gente, ai dolori, al terrore di essere precario, al povero disgraziato con un mutuo da pagare e poche entrate, parlava alla massaia e all’impiegato, all’operaio ed al piccolo imprenditore ed utilizzava i blog, i social network, i forum, e “movimentava” le piazza unendo quello che la politica aveva diviso. Certo il carisma di Beppe Grillo lo conosciamo bene, ed è inutile che ci sbattiamo tanto senza Grillo tutto il resto non sarebbe venuto appresso, ma intanto gli strumenti che la rete offriva erano gestiti bene, da lui come dai suoi collaboratori e via via era normale grazie proprio ai tempi del web, che le masse sarebbero passate dalla tastiera alla strada.

Da sempre c’era l’interrogativo su come creare il passaggio da PC a Piazza, il M5S c’è riuscito perchè è partito dal web e ci ha lavorato bene e poi man mano e sempre grazie ai social network è riuscito davvero a portare gente “vera” e “reale” e non avatar e nickname in mezzo alle piazze e tutte con lo stesso sentimento di rivalsa, di “vendetta” , di cambiamento.

Dal punto di vista comunicativo, Grillo ha fatto un capolavoro di assoluta grandezza tanto da attirare l’attenzione delle maggiori testate giornalistiche internazionali tanto che io stesso ho capito negli ultimi 10 giorni, facendomi dare del pazzo esaltato o del demente, che si andava ben oltre il 20 % e che si poteva superare anche la soglia del 25 % come poi è accaduto. per cui il visionario o meglio i visionari avevano intuito per tempo che la situazione evolveva in modo veloce come il web ci ha sempre abituato e quasi con organicità il M5S in modo epidemico come un virus è riuscito negli ultimi 10 giorni a convincere gli indecisi e tutto ciò grazie soprattutto alle tv straniere, da qui forse l’avversione per la stampa italiana di Grillo. Si, perchè al M5S mancava il battesimo dell’informazione italiana e straniera ed ancora una volta è stata quella straniera a dare esempio di correttezza e professionalità. A loro interessava il fenomeno e lo hanno innalzato a rango internazionale e li la vittoria del M5S non era solo un sogno lontano ma una percezione ben evidente nel nostro paese e fra i nostri politicanti.

Oggi assistiamo alla vittoria del web. Grillo è riuscito, partendo dalla rete ad imporsi nel mondo reale. E’ riuscito ad unire il popolo di internet con le piazze e a farsi riconoscere parte vivente e pensante dell’Italia agli occhi della stampa estera. Non più fenomeno “populista” come qualcuno inutilmente andava dicendo, ma “fenomeno” punto e basta e nella vita di tutti i giorni.

Ancora una volta la libertà e gli strumenti del web hanno vinto sulla vetusta Italia.

20121024-093338.jpg

Apple: piccole riflessioni sull’evento del 23 Ottobre 2012

Si,lo sanno anche i muri, ieri c’é stato un nuovo evento Apple in cui hanno fatto la comparsa i nuovi iMac, iPad mini e il MacBook 13″ retina display.
Certo, i nuovi iMac sono davvero belli da vedere, saranno sicuramente ance funzionali oltre ha gradevoli alla vista, rimane la pecca c’è il prezzo rimane alto rispetto al target, ma per un iMac così credo ne valga la pena di spendere qualcosa in più. L’iPad mini invece merita una riflessione diversa. Non c’é strategia marketing in questo nuovo prodotto, anzi ci si pesta quasi i piedi da soli. A mio avviso andava aggredita la fascia del Samsung Note 2 e non dl Nexus 7, per due motivi, primo fra tutti il prezzo. 249 € contro 329, Samsung non dovrà sforzarsi neanche di abbassare il prezzo a 99€ come ventilato in qualche voce i corridoio.
Seppur bello esteticamente iPad mini rimane un tablet nella norma con un processore vecchio, senza retina display e senza possibilità di chiamata. Si, é vero neanche il Nexus c’è l’ha ma dopo i musi lunghi per iPhone 5 di gran lunga poco appetibile rispetto S3 o Note 2, fare del mini iPad una nuova esperienza di ibrido tablet- phone non sarebbe stata per nulla una cattiva idea. Qualcuno dirà che ci si sarebbe comunque pestati la coda. Vero, ma ad ogni, modo perché spendere quasi 400 € se a poco più posso avere un iPad normale?
Chicca finale l’aggiornamento iBooks. Voi lo avete fatto? Io dopo aver aggiornato la App ho constatato che va in crash e non si avvia. Sono certo che disinstallando e reinstallando la App, tutto tornerà a posto, ma Apple ci aveva abituato troppi bene, nel nuovo corso oltre alla magia, manca anche la perfezione.

UPDATE . Purtroppo devo constatare che iBooks 3 ha problemi. Sembra non con tutti i device Apple. Su iPad 2 sicuro, su iPhone 4S sembra di no. Ad ogni modo una Apple in stile Microsoft non ci interessa più di tanto. Possibilmente come con le Mappe, bisognerebbe testarli seriamente le App e magari non farle testatore ad una mucca di passaggio.